23 Settembre 2020

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Dazi Usa, scaduto l’ultimatum di Trump. Da domani prime conseguenze sui mercati

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L’ultimatum di Donald Trump alla Ue è scaduto. I dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio da Europa, Canada e Messico scatteranno dalla mezzanotte di Washington. Lo ha annunciato il segretario al commercio Usa, Wilbur Ross. La misura potrebbe avere effetto già a partire da domani.

Le tariffe ammontano al 25% sull’acciaio e al 10% sull’alluminio. L’esenzione concessa due mesi fa e poi prorogata non è stata rinnovata e le economie del Vecchio continente ne risentiranno in modo pesante. Non a caso i maggiori Paesi Ue hanno già minacciato risposte durissime. “L’Unione europea risponderà in modo deciso e unito”, ha affermato da Lisbona la cancelliera tedesca Angela Merkel, perché quelle misure “non rispettano le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio” come già fatto notare a Washington.

Finora i Paesi dell’Unione europea, il Canada e il Messico erano stati esentati dalla tariffa del 25% sulle importazioni in Usa di acciaio e da quella del 10% sulle importazioni di alluminio. Misure decise a suo tempo dall’amministrazione Trump. Ma da venerdì anche per il Canada e il Messico sarà guerra commerciale.

Gli Stati Uniti dovrebbero quindi imporre quote o limiti alle importazioni di acciaio e alluminio anche da altri Paesi come Corea del Sud, Argentina, Australia e Brasile. Ora l’attesa è soprattutto per la reazione annunciata dall’Europa.

La commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem e il ministro dell’economia del Giappone Hiroshige Seko hanno diffuso una nota congiunta paventando “gravi turbolenze sul mercato globale” e “la fine del sistema commerciale multilaterale basato sulle regole del Wto”. I dazi sulle auto, infatti, “avrebbero un impatto restrittivo maggiore che colpirebbe una parte molto sostanziale del commercio globale”. Sia Malmstroem che Seko, conclude la dichiarazione congiunta, hanno quindi “confermato la loro intenzione di cooperare strettamente nel discutere di queste preoccupazioni con gli Stati Uniti e di fare appello ad altri Paesi che la pensano allo stesso modo di unirsi ai loro sforzi”.

La Commissione Ue, come ha fatto sapere il portavoce Margaritis Schinas è “pronta a far fronte a qualsiasi tipo di scenario e a difendere gli interessi Ue e il diritto commerciale internazionale”.