ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Kìmel, in radio con il singolo “Distanti” – L’intervista

4 min read

Dal 29 settembre è disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming “DISTANTI”  il nuovo singolo della cantautrice KÌMEL che ne anticipa l’uscita del disco.  Kìmel è originaria di un piccolo paese della provincia cremonese, è una cantautrice e chitarrista rock, diplomata in conservatorio in chitarra e pianoforte. Nella sua carriera Kìmel vanta un lungo percorso di esibizioni live nei locali di tutta Italia e numerose aperture di concerti : The Black Eyed Peas, Subsonica, Edoardo Bennato e Alex Britti . Nel 2006  ha vinto il Cornetto FreeMusic Festival, nel 2010 è stata finalista a Sanremo Nuova Generazione e nel 2012 ha inciso il primo singolo “Il Mostro”. ART-News l’ha intervistata.

 DISTANTI è un brano autobiografico. Quando e come è nato?

Durante un percorso non semplice della mia vita, ho realizzato che dovevo esorcizzare il disagio profondo che l’assenza di comunicazione aveva creato. Ho sentito l’esigenza di esprimere ed esternare quanto fosse destabilizzante la consapevolezza di aver perso tutto, e di convivere con il “niente”.

Nel 2015 è prevista luscita del tuo album desordio. Cosa puoi anticiparci in merito, quale sarà il concept del disco?

 L’album sarà composto da 12 brani, in cui la chitarra sarà protagonista assoluta in tutte le sue vesti e sound. Saranno brani volti a raccontare il mondo che respiriamo, sguardi rubati sulla nostra vita, immagini e dettagli della nostra società.

Nel 2012 usciva il tuo primo singolo Il Mostro cosa pensi sia cambiato in te da allora?

Onestamente nulla, resta la passione estrema per la musica, l’entusiasmo e, da sempre per chi fa musica, la consapevolezza che l’entusiasmo non è direttamente proporzionale al risultato finale.

Hai aperto i concerti di artisti quali The Black Eyed Peas, Subsonica, Edoardo Bennato e Alex Britti Tour. Che ricordo hai di quelle esperienze?

Immagini scolpite nella memoria: la tensione, l’emozione, la ricerca dell’energia giusta per poter esprimersi al meglio e soprattutto la grande scuola. Ogni artista ha contribuito notevolmente ad arricchire la mia formazione, non smetterò mai di ringraziare infinitamente il privilegio concessomi.

Quanto è importante per te laspetto “live” della tua musica?

Confrontarsi con il pubblico é il momento più magico per chi si avvale di arte. Non solo rappresenta la valvola di sfogo di ogni artista ma credo fortemente che sia quel filo sottile che rende un’unico corpo l’ascoltatore, la musica e l’esecutore: d’improvviso un’unica cosa, é magia.

Il nome Kimel da dove ha origine?

Il nome Kìmel ha origine durante la mia frequenza al conservatorio da piccola. La caratteristica principale di ogni bimbo é la continua ricerca del sapere e quindi delle domande, figuriamoci io a 5  anni: una domanda ogni 10 minuti e le lezioni continuamente interrotte.Ovviamente il professore esausto, ogni volta prima di rispondermi, urlava: ”Chi me l’ha fatto fare, averti in classe!” e da allora Kìmel.

 Cantautrice e chitarrista, da dove trai maggiore ispirazione nello scrivere testi e musica?

Solitamente sono sempre le immagini che mi colpiscono e che spingono fortemente sulla mia penna. Racconto ciò che vedo, sento e vivo. Ma il dettaglio di una immagine di un preciso istante é l’elemento scatenante per la mia ispirazione.

Sei  diplomata in conservatorio in chitarra e pianoforte,  quando hai realizzato che volevi fare questo nella vita?

Da subito. La formazione classica ha viaggiato parallelamente all’ esigenza di dovermi esprimere con la mia musica. Quasi terapeutica: conoscersi per poter conoscere, capirsi per poter capire.

 Hai mai pensato di partecipare ad un talent show?

I talent show sono dei palchi, come tale andrebbero considerati. In un periodo dove la musica fatica ad essere trasmessa ed ascoltata, i palchi scarseggiano e gli artisti hanno sempre meno opportunità di presentarsi. Quindi nulla in contrario, sono palchi che consentono di fare musica, peccato solo per un’aspetto: dovrebbero consentire di fare la propria musica e non le cover, perché se é vero che ti consentono di presentarti ad un pubblico più ampio in velocità é altresì vero, che lo stesso pubblico potrebbe correre nell’errore di conoscerti troppo velocemente e non totalmente rappresentata dalla tua musica.

Un palco che sogni?

Ti potrei elencare una miriade di palchi più o meno noti che rimangono lì, fermi…quasi utopici. La verità é che se ti fermi un attimo a pensarci bene, ma proprio bene, il vero palco da sogno é quello che dopo una lunga carriera risulta perfetto e magicamente tuo, tutto tuo. Da quel palco incroci occhi che, ancor prima di emettere qualsiasi suono, conoscono perfettamente e meglio di te la tua musica. Da quel palco puoi scendere tranquillamente, perché la tua musica  cammina e suona da sé.

Dopo luscita del disco, partirai in tour? 

I live saranno per l’appunto previsti con l’uscita dell’album a gennaio. Tutto é pronto o quasi manca il “Pronti, via!”. Non partite senza di me, mi raccomando!!!

https://twitter.com/kimelpage – www.myspace.com/kimelkimel – www.kimel.it

Carmen De Sio

c.desio@art-news.it

TWITTER:CARMENDESIO

Autore

Lascia un commento

Facebook
X (Twitter)