ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Divieto social per i minori di 15 anni, il disegno legge all’esame del Senato: il governo mette a punto un testo

3 min read

Torna oggi all’esame del Senato il disegno di legge intitolato “Tutela dei minori nella dimensione digitale” che si sostanzia nel divieto dell’uso dei social network per i minori di 15 anni. A occuparsene è l’ottava commissione – Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica – alle prese con più testi. Il principale è quello bipartisan firmato da Lavinia Mennuni (FdI) e Simona Malpezzi (Pd), con relatore Claudio Fazzone, e che ha una analoga proposta alla Camera firmata da Marianna Madia del Pd. La proposta bipartisan Madia-Mennuni -Malpezzi, che ha ricevuto l’okay unanime di tutti i partiti, è stata sottoposta per un anno e mezzo a un lungo lavoro di audizioni di esperti e associazioni del settore e nell’ottobre scorso era vicina all’approvazione al Senato ma poi l’iter si è bloccato. Nel frattempo altre proposte sono arrivate sia alla Camera che al Senato, anche sulla scorta del moltiplicarsi di fatti di cronaca che hanno visto coinvolti i giovanissimi, spesso alle prese con armi. 

Intanto il governo, nei giorni prima di Pasqua, ha messo a punto una propria bozza di testo, i cui principi cardine sono quelli degli altri ddl all’esame di Senato e Camera. A proposito del limite all’utilizzo dei social network, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ritiene che il disegno di legge in discussione in Parlamento – che riguarda il divieto fino a 14 anni – “sia molto equilibrato”. “È quello che più o meno si sta facendo anche in altri Paesi – ha spiegato il ministro -. In Australia è stato fissato a 16, però in linea di massima è fissato ai 14 anni”. Il dibattito alla base di queste proposte di legge si muove intorno al “come” e non al “se” intervenire. In particolare, la bozza dell’esecutivo prevede che social e minori siano sottoposti ai sistemi di controllo parentale. L’uso del telefono dovrebbe dunque essere limitato alle sole chiamate telefoniche, inclusi i numeri di emergenza, l’invio e la ricezione di sms, con il blocco di siti con contenuti pericolosi per il minore. Solo a decorrere dal compimento del 15esimo anno di età sarà consentita l’iscrizione e dunque l’accesso alle piattaforme social.

Critiche al governo arrivano dal M5s con riferimento ai lunghi tempi di discussione del disegno di legge. “È riapparso in calendario in commissione il disegno di legge sul divieto dell’uso dei social network per i minori di 15 anni. Una proposta che è ferma da mesi, mentre nel resto del mondo ed Europa ci si sta muovendo in maniera spedita e concreta – commenta la senatrice M5S Barbara Floridia -. Per noi vietare i social può avere senso solo all’interno di una strategia più complessiva. Ma così com’è, è solo una scorciatoia inutile”, continua. Poi ricorda che “esiste già una legge fatta dal M5s quando era al governo che prevede l’educazione digitale nelle scuole”. Solo che – evidenzia Floridia – “nessuno la applica. Non se ne parla, non si finanzia, non si mette a terra. E il ministro Valditara ignora completamente questo vuoto. Si preferisce annunciare divieti, invece di investire in formazione”.

Autore

Facebook
X (Twitter)