Dl Sicurezza, il Sì della Camera. Piantendosi: “Norma sui rimpatri corretta entro venerdì”
3 min read
Il decreto sicurezza prosegue il suo cammino alla Camera nonostante le proteste delle opposizioni. Da Montecitorio arriva la fiducia posta dal governo sul provvedimento con 203 sì, 117 no e 3 astenuti.
Sfumata l’ipotesi di un emendamento alle misure sull’incentivo di 615 euro agli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario. Si va verso un decreto apposito sulla norma contestata. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine del Congresso Nazionale del Sindacato di Polizia, Coisp, ha affermato che il decreto correttivo ci sarà entro venerdì sulla base di “osservazioni -dice- che ci sono pervenute dal Colle”.
Piantedosi ci tiene a precisare: “Come abbiamo sempre fatto, noi teniamo in massima considerazione le osservazioni del Colle. La norma comunque mantiene una sua utilità e nobiltà che noi volevamo conferirle, e cioè rilanciare un tema, quello dei rimpatri volontari assistiti che già si fanno insieme a organizzazioni umanitarie, quindi lo faremo secondo le osservazioni che ci sono pervenute”, ha detto il ministro dell’Interno, aggiungendo, “verrà fatto “tutto entro venerdì” e il decreto “farà i percorsi necessari”.
Il Capo dello Stato Mattarella attende i due testi sui quali farà le sue valutazioni entro sabato, si spiega in ambienti parlamentari, lasciando intendere che Mattarella avrebbe voluto la cancellazione della misura e potrebbe chiedere di leggere il testo del provvedimento correttivo anche prima del suo varo.
Il nodo delle coperture impegna i tecnici, dal momento che si amplia la platea dei destinatari del contributo (615 euro per ogni procedimento) estendendola, oltre agli avvocati, anche ad altri mediatori ed associazioni che potranno intervenire. Questo contributo sarà erogato anche se la pratica di rimpatrio volontario non andrà a buon fine. Inevitabilmente i costi sono destinati a salire. “Ci stiamo lavorando – risponde il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – Non posso dire quale sarà l’esito dell’esame della Ragioneria, che sarà come sempre rigoroso e serio”.
Nordio: “Arriverà una soluzione che metterà tutti d’accordo”. Ne è convinto il Guardasigilli. Ai giornalisti che gli chiedevano della norma sugli incentivi per i rimpatri volontari, il Guardasigilli ha spiegato: “non è il ministero della Giustizia che ha elaborato questi testi, noi però diamo i nostri contributi con una soluzione che sia soddisfacente per tutti, ed è quella che arriverà nei prossimi giorni”. “Sono materie di grande complessità – ha aggiunto Nordio – che qualche volta possono dare adito a dei malintesi. C’è sempre lo spazio per avere dei chiarimenti, questi chiarimenti ci sono stati e arriveremo ripeto a una conclusione che metterà tutti d’accordo. Quando ci sono questioni così complesse, c’è sempre la possibilità di polemiche, ma soprattutto c’è la necessità di rimedi e di composizioni che siano rapidi. E in questo caso è quello che sta avvenendo e vedrete che alla fine saranno tutti d’accordo”.
Opposizioni sul piede di guerra. È l’ennesimo “decreto propaganda”, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, che osserva anche come a questo si aggiunga un “clamoroso pasticcio istituzionale. Il 5 Stelle Giuseppe Conte in Aula ha attaccato frontalmente la premier: “Meloni ha detto che” quella sugli incentivi per i rimpatri “è una norma di buon senso'”, mentre configura “due reati: patrocinio infedele” e “corruzione. State costringendo gli avvocati a commettere due reati. Questo è il tentativo disperato di rimediare ai vostri fallimenti” sulla “gestione dei flussi” con “320 mila sbarchi”, sui “salvataggi, sui rimpatri e sui centri in Albania”. Riccardo Magi di Più Europa rincara la dose: È “un ulteriore sfregio della carta costituzionale”.
