Doping: 45 nuovi casi. Di questi 23 sono medaglie

L’atletica ancora alle prese con il doping. A pochi giorni dalle Olimpiadi di Rio 2016, in programma dal 5 al 21 Agosto, il Comitato olimpico Internazionale ha ufficializzato la positività al doping da parte di 45 atleti. I controlli in questione sono relativi ai campioni prelevati durante Pechino 2008 e Londra 2012: nello specifico, a Pechino sono stati riscontrati 30 casi di positività, di questi 23 hanno addirittura conquistato il podio. Il chè significa che una buona parte delle medaglie (ottenute dagli atleti incriminati), potrebbe essere revocata e di conseguenza riassegnata.

Per quanto riguarda Londra 2012, il Cio precisa che i nuovi casi ammontano a 15 e riguardano atleti di 9 paesi. Dunque, il bilancio dopo le prime due ondate di nuovi controlli, sale a 98 atleti risultati positivi.

Il presidente del Cio Thomas Bach, incalzato sull’argomento afferma: “queste nuove analisi testimoniano una volta di più la volontà del Comitato olimpico di lottare contro il doping. Gli esami sono stati fatti con l’aiuto di metodi scientifici più recenti e utilizzando un processo di informazioni condivise che ha visto la partecipazione dell’Agenzia mondiale antidoping e delle Federazioni internazionali. E non finisce qui. Una terza e una quarta serie di nuove analisi avranno luogo durante e dopo i Giochi di Rio de Janeiro”.

La notizia dei nuovi casi di doping

arriva il giorno dopo la decisione da parte del Tas, di respingere il ricorso dei 68 atleti russi e di escludere la Russia dall’atletica leggera dai prossimi giochi di Rio. Proprio a tal proposito è intervenuto Vladimir Putin, il quale è pronto a schierare in campo una commissione d’inchiesta di esperti stranieri per studiare il sistema anti- doping russo. ” La posizione ufficiale delle autorità russe, è che nello sport non c’è e non può esserci posto per il doping”- ha affermato il presidente russo ai ministri del governo.

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