Droni russi in Polonia, Varsavia limita il traffico aereo. Kallas: “Mosca minaccia la nostra sicurezza”
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Limitazione del traffico aereo al confine orentale. E’ la decisione presa dalla Polonia a seguito dell’intrusione di uno sciame dei 19 droni russi nel suo territorio, avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì. Intrusione definita una “provocazione deliberata” che ha fatto irritare i leader europei e fatto scattare l’art.4 della Nato che prevede che i Paesi membri si consultino “ogniqualvolta uno di essi ritenga che la propria integrità territoriale, indipendenza politica o sicurezza siano minacciate”. La restrizione nei cieli polacchi sarà in vigore fino all’inizio di dicembre e – viene spiegato in un comunicato dall’Agenzia polacca per la navigazione aerea – ha l’obiettivo di “garantire la sicurezza nazionale”.
Ad esporsi, a nome dei 27 Stati membri dell’Unione Europea è l’Alta rappresentante Kaja Kallas che condanna: “Questo atto aggressivo e sconsiderato fa parte di una grave escalation da parte della Russia. Minaccia la sicurezza dei cittadini dell’UE, la stabilità regionale e la pace internazionale”. Un atto che – aggiunge – “non fa che rafforzare la nostra determinazione a sostenere l’Ucraina e il suo popolo nella loro difesa contro la Russia”
Intanto, aerei di ricognizione della Nato, incluso un velivolo italiano decollato dall’Estonia, vigilano sui confini con la Russia. Mosca continua a negare le accuse mentre sul suolo polacco sono stati trovati dei droni esca, spesso utilizzati dalla Russia per distrarre i sistemi di difesa aerea durante attacchi su larga scala all’Ucraina.
