05/10/2022

ART News

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Durante la pandemia è aumentato il numero dei fumatori. Lo rileva uno studio dell’ISS

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Lo stile di vita degli italiani è peggiorato con la pandemia. In occasione oggi della Giornata mondiale senza tabacco, i nuovi dati di uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità rivelano che la pandemia ha significativamente cambiato le abitudini rispetto al fumo: dopo una riduzione pre lockdown c’è stato un aumento dei fumatori a maggio 2021, del 26%.

Il numero di sigarette fumate al giorno nella rilevazione di maggio 2021 è mediamente di 10,8 sigarette al giorno. Ancora, a maggio 2021 usa la sigaretta elettronica il 9,1 % della popolazione, con un numero medio di 30 “svapate” al giorno, mentre la percentuale di utilizzatori di e-cig pre lockdown era dell’8,1%. Lo studio rileva, inoltre, che il 4,7% di chi non aveva mai fumato sigarette tradizionali, ad aprile 2020, durante il primo lockdown duro, è diventato fumatore.

Preoccupa anche il dato dei giovani consumatori: uno su tre tra i 14 e i 17 anni ha già avuto un contatto con il fumo di tabacco e quasi il 42% con la sigaretta elettronica: un ruolo chiave nell’aumento dei fumatori, infatti, lo hanno avuto proprio i nuovi prodotti del tabacco e le e-cig. Secondo Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss “Il loro uso in Italia contribuisce alla iniziazione e alla ricaduta del consumo di sigarette tradizionali e ne ostacola la cessazione, alimentando l’epidemia tabagica”.