Ebreo accoltellato. Non è in pericolo di vita

Un ebreo ortodosso di 40 anni, Nathan Graff, è stato accoltellato ieri sera in strada a Milano da un uomo incappucciato. Trasferito a Niguarda, non sembra sia in gravi condizioni. Il presidente dell’Unione comunità ebraiche italiane ha sottolineato: “Noi andremo avanti, senza farci intimidire”.

Sulla possibile identità dell’ assalitore, sono state raccolte informazioni contraddittorie. Fonti della comunità ebraica riferiscono che l’uomo ferito è genero di un rabbino di origini afghane in visita a Milano con la figlia. Dalla comunità, inoltre, esprimono grande preoccupazione e temono che il gesto possa avere una matrice razziale. A intervenire è stata la polizia.

Il co-presidente della comunità ebraica milanese Milo Hasbani ha detto che l’aggressione può essere messa in relazione con l’intifada dei coltelli: “E’ così, però non vogliamo pensare che sia una nuova forma di tiro al bersaglio”. Lo stesso ha poi aggiunto: “Esprimo tutto lo sgomento della comunità ebraica per il ferimento del cittadino italiano di religione ebraica ferito a Milano. L’uomo fortunatamente non è grave”

L’inchiesta è stata presa in carico direttamente dal procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli, che coordina il pool antiterrorismo e di contrasto ai reati cosiddetti politici. Gli inquirenti, prima di decidere per quale reato iscrivere il fascicolo e se contestare o meno l’aggravante di odio razziale, vogliono valutare attentamente le carte e gli accertamenti della Digos.

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