24 Gennaio 2021

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Effetto covid: Hertz dichiara bancarotta in Usa e Canada

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Il colosso mondiale dell’autonoleggio Hertz, in crisi per le conseguenze del covid, ha presentato istanza di fallimento negli Stati Uniti e in Canada. Lo ha annunciato la stessa società in una nota che recita: “L’impatto di COVID-19 sulla domanda di spostamento è stato improvviso e drammatico, causando un brusco calo delle entrate dell’azienda e delle prenotazioni future”.

Sono venuti meno gli accordi con i creditori, Hertz non ha rispettato il pagamento di 400 milioni di dollari per la sua flotta alla fine delle scorso mese e non è riuscita ad ottenere più tempo per arrivare ad una soluzione sul pagamento. Pur con 17 miliardi di dollari di debito, Hertz aveva avviato l’anno con ricavi in aumento del 6% in gennaio e febbraio. Ma il coronavirus ha causato un repentino calo della domanda, facendo crollare i noleggi di auto. Il quadro è stato poi complicato dal calo dei prezzi delle auto usate, che ha fatto scendere il valore della sua flotta.

E dopo le indiscrezioni del Wall Street Journal, Hertz è affondata anche in Borsa: a Wall Street i titoli del colosso dell’auto noleggio hanno perso il 43,66% nelle contrattazioni after hours. L’azienda ha fatto sapere di aver adottato “azioni immediate” per tutelare la salute e la sicurezza dei suoi dipendenti e dei clienti e di avere eliminato “tutte le spese non essenziali”. “Tuttavia – precisa una nota – permangono incertezze sul ritorno del reddito e sulla completa riapertura del mercato, il che ha reso necessaria l’azione di oggi”.