Elezioni Brasile, Bolsonaro rompe il silenzio: autorizza la transizione ma non riconosce la sconfitta
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Tre minuti di conferenza stampa. Il tempo di ringraziare chi lo ha votato e di giustificare le proteste scoppiate nel Paese sulla scia di un sentimento di indignazione. Senza alcun accenno al suo avversario politico, di cui non ha nemmeno riconosciuto esplicitamente la vittoria. Il presidente uscente del Brasile Jair Bolsonaro rompe così il silenzio, dal Palacio do Planalto a Brasilia, a due giorni dalla chiusura dei seggi per le elezioni generali vinte da Luiz Inácio Lula da Silva.
“Voglio iniziare ringraziando i 50 milioni di brasiliani che mi hanno votato il 30 ottobre” ha esordito Bolsonaro, “il nostro sogno continua, più vivo che mai. Continuerò a seguire la Costituzione”. Il presidente uscente si è poi rivolto ai manifestanti che sono scesi in strada in suo sostegno paralizzando il Paese. “Le mobilitazioni popolari – ha detto – sono il sentimento di ingiustizia su come si è svolta la procedura elettorale. Le manifestazioni pacifiche saranno sempre le benvenute ma i nostri metodi non possono essere quelli della sinistra”. Bolsonaro ha poi abbandonato la sala ed è intervenuto il suo capo dello staff, il ministro Ciro Nogueira, per annunciare che il presidente ha autorizzato l’inizio della transizione “nel rispetto della legge”. “La procedura comincerà giovedì”, ha precisato Nogueira, “quando verrà formalizzato il nome del nuovo vicepresidente”.
