4 Dicembre 2020

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Emergenza Covid: anche l’Abruzzo zona rossa. In bilico altre tre Regioni

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Cambia la mappa italiana alla luce dell’emergenza sanitaria da coronavirus. Come previsto e chiesto dal presidente regionale Marco Marsilio, anche l’Abruzzo da domenica 22 novembre diventa ufficialmente zona rossa. Mentre, Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto, devono adottare ulteriori misure per contenere la crescita del Covid-19 nei propri territori ed evitare di mandare in sofferenza le strutture ospedaliere. In tal senso, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ribadisce: “Sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo”.

L’indice Rt intanto scende ma l’allerta resta alta. Le indicazioni che scaturiscono dal monitoraggio settimanale dello stesso ministero della Salute, nonostante l’indice di contagiosità (Rt) sia passato in una settimana dall’1,4 all’1,18, confermano come l’epidemia sia ancora a “livelli critici” in tutta Italia e di conseguenza imponga di mantenere le restrizioni già in atto. Restrizioni che in alcuni casi vanno rafforzate e non allentate come sottolinea il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro dicendo: “Non dobbiamo cantare vittoria. Bisogna mantenere con forza le misure adottate e valutare la possibile adozione di ulteriori misure di mitigazione”.

L’eventuale “descalation” per le altre regioni non ci sarà prima del 3 dicembre. Lo ribadiscono fonti di governo in vista del nuovo Dpcm. A Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano, da domenica 22 novembre dunque si aggiunge anche l’Abruzzo. Il ministro della Salute Speranza, oltre ad aggiungere l’Abruzzo, ha rinnovato fino al 3 dicembre i provvedimenti per le prime sei Regioni italiane finite in fascia rossa e arancione.

Il Lazio resta in zona gialla ma aumenta le restrizioni. Il presidente Nicola Zingaretti infatti ha firmato un’ordinanza che prevede la chiusura alle ore 21 di attività commerciali e supermercati fino al 30 novembre. Nel frattempo, si è insediato il tavolo tecnico tra governo e regioni che dovrà valutare se e come modificare i parametri che consentono l’attribuzione delle zona gialla, arancione o rossa. Un lavoro che andrà avanti fino a fine mese e che sarà alla base dei provvedimenti che verranno presi per il periodo natalizio.