M5s niente eurosvolta: salta l’accordo con Alde

Il capogruppo dell’Alde, Guy Verhofstadt, rinuncia all’alleanza con il M5s. “Non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa”, ha dichiarato l’ex premier belga aggiungendo che “non c’è abbastanza terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo Alde”. “Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave”, ha spiegato Verhofstadt.

Per passare all’Alde aveva votato il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti.

Sul web è poi circolato  un testo condiviso che porta la data del 4 gennaio, siglato tra il Movimento pentastellato e il gruppo Ue guidato da Guy Verhofstadt su ‘riforma dell’Eurozona’. “Alde e M5S condividono i valori centrali della libertà, dell’uguaglianza, della trasparenza”, dice il testo all’inizio, che ha tra i temi principali “Riforma dell’eurozona” e “I diritti e libertà”, ripercorrendo, di fatto, alcuni punti sottolineati ieri nel post di Beppe Grillo.

L’euro va mantenuto ma non basta, servono una nuova governance, si legge nella bozza.

“Negli ultimi dieci anni – continua il testo – la nostra moneta unica ha dimostrato di essere stabile e resistente agli shock esterni, ma non è stata all’altezza nel rafforzare la nostra economia e il raggiungimento della convergenza tra le economie nazionali”. Perciò, prosegue il documento, “abbiamo bisogno di costruire intorno alla moneta comune un sistema che è in grado di assorbire shock economici nella zona euro e che ha bisogno di essere gestito da una nuova governance che deve essere integrata in strutture trasparenti e democratiche”.
Insomma niente cancellazione dell’euro, quando piuttosto un tagliando.

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Dopo il voto Grillo ha scritto a Farage:

“Caro Nigel, le nostre strade si sono divise. Tu hai ottenuto la vittoria della battaglia principale di UKIP: l’uscita del Regno Unito dalla Ue. Il M5S la sua battaglia deve ancora vincerla”.
Beppe Grillo, arrivato ieri sera a Bruxelles, secondo l’Adnkronos questa mattina ha già avuto un primo incontro con il capogruppo Alde al Parlamento europeo, Verhofstadt. Il confronto si è tenuto alle 11 in punto nell’ufficio dell’esponente Alde in corsa per la presidenza dell’Europarlamento. L’ingresso degli eurodeputati 5 Stelle nel gruppo Alde è iscritta all’ordine del giorno della riunione del gruppo in agenda questo pomeriggio. Non tutti, nel gruppo, sembrano infatti favorevoli.

A esprimersi pubblicamente a sfavore è già stata l’eurodeputata francese Sylvie Goulard, in un intervento sul suo sito internet. A seguire anche la vicecapogruppo, la francese Marielle de Sarnez.

E Matteo Salvini della Lega cavalca l’onda: “Mi spiace per gli elettori in buona fede dei Cinquestelle che pensavano di votare per un partito che voleva lasciare l’Euro, bloccare l’Europa e bloccare l’immigrazione. Con oggi per qualche poltrona e per qualche euro in più Grillo e i Cinquestelle a Bruxelles stanno in un partito più europeista di tutti, quello sostenuto da Prodi e Monti che difende l’euro, le banche e l’immigrazione di massa”.

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