25 Gennaio 2021

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F1, Australia: tutto come prima, doppietta Mercedes. Male le due Ferrari

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Il Mondiale 2019 di Formula 1 riparte da dove era finito, con la Mercedes grande protagonista. Ci si aspettava il riscatto della Ferrari e invece a Melbourne nel Gran Premio d’Australia trionfa Valtteri Bottas. Il finlandese dopo aver beffato alla partenza il compagno di squadra Lewis Hamilton, scattato dalla pole, ha poi dominato la gara, trionfando e conquistando anche il punto extra per il giro veloce. Sul podio con le due Frecce d’Argento, la Red Bull di Verstappen. Delusione per le due “Rosse”: 4° Vettel, 5° Leclerc, entrambi mai in lotta per la vittoria.

Troppo brutta per essere vera. Si può sintetizzare così  la prestazione della Ferrari nella gara d’esordio sul circuito di Albert Park. Entrambe le monoposto del Cavallino Rampante hanno chiuso giù dal podio, lontanissime da una Mercedes sempre dominante. Bottas si è preso la rivincita dopo un 2018 deludente, mentre il campione del mondo in carica Hamilton, stavolta ha dovuto giocare il ruolo del gregario. Per la scuderia di Maranello il campanello d’allarme è comunque forte: non solo per il divario con i rivali della Casa di Stoccarda, ma soprattutto per l’apparente problema alla power unit di Vettel, che non ha potuto sfruttare tutta la potenza della SF90 nella seconda metà del Gran Premio, costringendo Seb a una gara in difesa. Il prossimo GP, quello del Bahrein in programma a fine marzo, appare dunque già come un esame di riparazione.

La gara di Melbourne. Subito emozioni in partenza: Bottas ha un ottimo spunto e beffa Hamilton infilandolo alla prima curva, mentre alle loro spalle va in scena il primo incidente della stagione, con Ricciardo che sfiora una Racing Point e distrugge l’alettone anteriore su un dissuasore. Pit-stop immediato per il padrone di casa, che è costretto a gestire la sua prima gara in Renault dall’ultima posizione e, infine, anche a ritirarsi. Dopo una dozzina di giri le Mercedes cominciano a fare il vuoto, mentre Vettel deve preoccuparsi soprattutto di Verstappen alle sue spalle e Leclerc fatica a tenere il ritmo dei migliori, complice anche un’escursione sull’erba. Vettel e Hamilton sono i primi dei big a effettuare il pit-stop, marcandosi a vista e passando entrambi dalla soft alla media. Una scelta non esattamente felice per i due rivali iridati: Seb viene infilato con facilità da uno scatenato Verstappen, Lewis invece rimane lontanissimo dal compagno di team, costretto a guardarlo da lontano mentre inanella giro veloce su giro veloce. Il britannico riesce quantomeno a difendersi dagli attacchi finali di Max, Vettel dal canto suo deve anche fare i conti con una vettura stranamente lenta. Leclerc, nettamente più veloce, sceglie nel finale di non dare fastidio al suo “capitano” e si accontenta del 5° posto al debutto in rosso.

Le altre posizioni. Al 6° posto la Haas di Magnussen, che riscatta lo sfortunatissimo compagno di team Grosjean, costretto al ritiro per un problema alla ruota (probabilmente montata male). Settimo Hulkenberg, ottavo un ottimo Kimi Raikkonen, che guadagna i suoi primi punti da pilota Alfa Romeo. Debutto positivo anche per Lance Stroll con la Racing Point (9°) e Daniil Kvyat, che nel finale difende alla grande la zona punti dagli assalti della Red Bull di un opaco Gasly. Solamente 15° Antonio Giovinazzi con l’altra Alfa Romeo, in una gara d’esordio da pilota ufficiale di F1 per lui piuttosto complicata. Ultimo, con addirittura 3 giri di ritardo, Robert Kubica, al rientro in F1 su una disastrosa Williams. Game over per oggi, appuntamento in Bahrein.