F1, In Ungheria vince Hamilton: Vettel ed Arrivabene comunque soddisfatti
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Lewis Hamilton vince il GP d’Ungheria e vola in testa al mondiale di F1 con 213 punti, il massimo prima delle meritate vacanze. Il britannico della Mercedes domina la gara dalla pole, tenendosi dietro la Ferrari di Vettel che nonostante una strategia diversificata non riesce nell’impresa ed è costretto ad accontentarsi della seconda posizione. Sul podio anche l’altra Rossa di Raikkonen, beffato invece Bottas quinto dietro Ricciardo e sotto investigazione per un problema nel finale di gara. Tra Lewis e Seb si instaura un duello a distanza lungo 70 giri, un dualismo giocato tutto sulle differenze tra le gomme. Le qualifiche bagnate avevano permesso ai piloti di scegliere liberamente la mescola con cui partire e i due rivali avevano optato per strategie diverse: ultrasoft per il britannico (fermatosi dopo 25 giri), soft per il tedesco (fermatosi dopo 39). Protagonista nel contenimento ai “danni” di Vettel è Valtteri Bottas, il quale approfitta di un pit-stop non impeccabile di Vettel, riuscendo così a tenerselo alle spalle dopo la girandola delle soste, rendendogli infernale (anche per le temperature) il finale di gara.
GALEOTTO FU IL FINALE- Dopo aver infilato Bottas, la SF71H di Vettel viene centrata in pieno dall’alettone anteriore del finlandese e solo per un miracolo Seb non ha rimedia una foratura. Con l’ala danneggiata Valtteri subisce anche un’entrata da Raikkonen e si ritrova in lotta con Ricciardo finendo per andare addosso anche alla sua Red Bull dopo un bloccaggio e ritrovandosi così sotto la lente dei commissari. Alla fine comunque il muretto Mercedes la spunta, regalandosi una splendida vittoria e, soprattutto, regalando a Hamilton il + 24 su Vettel nel mondiale.
MALE LE RED BULL- Weekend invece da dimenticare per le Red Bull. Dopo il ritiro di Ricciardo a Hockenheim la RB14 (o meglio, la power unit Renault) conferma grossi problemi di affidabilità e questa volta è Max Verstappen a pagarne le conseguenze, con un ritiro dopo appena 6 giri. Daniel, dopo la brutta qualifica, riesce invece a limitare i danni con una bella rimonta dal 12° al 4° posto. Domenica nera anche per Charles Leclerc, rimasto coinvolto in una serie di contatti al via e out dopo appena un giro e mezzo.
LA SAGGEZZA DI VETTEL- «Il secondo posto non era quello che volevamo per questo fine settimana, ma è stato il massimo che abbiamo potuto raggiungere. Abbiamo avuto un piccolo problema al pit-stop, poi ho dato tutto per prendere Bottas. Sapevo che le sue gomme si sarebbero degradate sempre più e ho aspettato fino alla fine per attaccarlo: scelta giusta. E’ stata una gara dura, eravamo un po’ fuori posizione per la velocità che avevamo, pensavamo di poter essere all’altezza di Lewis per il passo. E’ stata una sorpresa, abbiamo provato a partire con le gomme più dure, mi sono trovato al terzo posto, è stato complicato capire quando rientrare.
ARRIVABENE SODDISFATTO- «Il massimo che puoi ottenere è quando vinci ma, considerando che su questa pista non è mai facile, la squadra e i ragazzi hanno lavorato con determinazione. Va bene così. La settimana prossima non saremo ancora in vacanza. L’importante è lavorare con serenità e determinazione. Oggi comunque guadagniamo punti nei costruttori. L’affidabilità è importante, ci rivediamo in Belgio».
