04/12/2021

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Fca pronta rivedere il piano industriale dopo il sì all’ecotassa

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L’amministratore delegato di Fca, Mike Manley, ha fatto sapere che l’azienda sta rivedendo il suo piano di investimenti in Italia dopo il via libera alle tasse sugli acquisti di auto di cilindrata medio-alta e diesel: “Lo stiamo rivedendo. Fino a che la revisione non sara’ ultimata non posso commentare ulteriormente”.

La Fiom si dice pronta alla mobilitazione perché le dichiarazioni di Manley mettono a “rischio l’occupazione per i lavoratori degli stabilimenti italiani che da anni sono in cassa integrazione perché i piani industriali dichiarati non sono stati realizzati”.

A Manley infatti, ora al timone di Fca, è ora affidato il compito di fare il punto sul piano industriale al 2022, annunciato quando ancora c’era Marchionne e poi limato.

Questo comprendeva: lancio dei nuovi modelli, elettrificazione e guida autonoma, investimenti in Italia (5 miliardi di euro) e riposizionamento in Cina. Fca ha anche annunciato 13 nuovi modelli di cui 12 con motorizzazioni ibride di vari livelli, dal “mild hybrid” al “plug in hybrid”, fino ad arrivare alla propulsione a zero emissioni.

Manley, in un’intervista alla Cnbc, paventa anche un aumento della capacità produttiva per Jeep al fine di soddisfare la crescente domanda. Un aumento che potrebbe tradursi anche nella creazione di nuovi posti di lavoro. Scongiurando tagli importanti per Fca, l’amministratore delegato osserva come la casa automobilistica abbia tutte le carte in regola “per centrare i suoi obiettivi come società autonoma”. Al momento – ha aggiunto secondo quanto riportato da Reuters – inoltre Comau e Teksid non sono in vendita: ”voglio costruire valore in queste attività. Se sarò in grado di farlo, questo mi offrirà opzioni in futuro”.

La vendita di Magneti Marelli ha alimentato i rumors su una possibile cessione di Comau e Teksid. “Nel 2018 ho imparato una cosa: mai dire mai. Queste attività hanno un valore e ci sono state persone che ne hanno voluto parlare con noi”.

“Comprendiamo le motivazioni di Fca, ma noi non siamo disposti a mettere in discussione il piano industriale che ci è stato presentato a Mirafiori e che prevede 5 miliardi di investimenti dal 2019 al 2021. Quel che è certo è che faremo tutto il possibile per evitare che ciò accada”. E’ il commento del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.