20/10/2021

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Formula 1, in Bahrain Grosjean vivo per miracolo. Vince il solito Hamilton, male le Ferrari

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La terzultima prova del Mondiale di Formula 1, stava per trasformarsi in tragedia. Nel Gran Premio del Bahrain in notturna, si è infatti verificato un autentico miracolo al primo giro: il pilota francese Romain Grosjean è uscito vivo da uno spaventoso incidente in cui la sua Haas si è spezzata in due prendendo fuoco. La solita vittoria di Hamilton già campione del mondo 2020 come la sua Mercedes e tutto il resto, passano ovviamente in secondo piano rispetto a quanto accaduto dopo una sola tornata di gara sul Bahrain International Circuit.

Attimi di terrore per Grosjean: tutti atterriti e col fiato sospeso al paddock e davanti alla tv. Il pilota della Haas è andato a sbattere frontalmente contro le barriere dopo essere decollato sull’AlphaTauri di Dani Kvyat. La dinamica: il transalpino ha scartato a destra, forse per tentare un sorpasso, ma ha impattato sulla vettura del russo che è parso incolpevole. La Haas di conseguenza ha colpito le barriere con angolo praticamente frontale, si è spezzata in due e ha preso fuoco. Per fortuna Romain  è rimasto cosciente, si è levato le cinture in mezzo alle fiamme e, subito soccorso dai commissari con estintori, è uscito praticamente illeso dall’abitacolo.

La prima diagnosi per Grosjean. Secondo i primi accertamenti, il francese ha riportato qualche bruciatura e una frattura alle costole. Fortunatamente le moderne misure di sicurezza hanno evitato il peggio. Le misure di sicurezza studiate, implementate e installate sulle monoposto di oggi, sono state determinanti per salvare la vita a Romain. Dai severi crash test frontali, all’impiego dell’Halo, passando per i sistemi di sgancio delle cinture di sicurezza.

L’esito sportivo di questo GP nel piccolo Stato arabo. L’inglese della Mercedes, al trionfo numero 95 in carriera, ha preceduto le due Red Bull di Max Verstappen e Alexander Albon. A seguire, troviamo le due ottime McLaren di Lando Norris e Carlos Sainz. Male ancora una volta le Ferrari: Charles Leclerc 10°, Sebastian Vettel 13° e per il Cavallino Rampante si allontana anche il terzo posto nel Mondiale Costruttori. Lewis Hamilton è stato bravo a gestire le gomme con l’aiuto del box, andando a vincere con una strategia a due soste.

I limiti delle “Rosse”. La sperata competitività sul passo gara non si è vista, anche perché le vetture di Maranello hanno pagato duramente dazio alla scarsa potenza di motore; una mancanza che questa pista non perdona. Sempre in tema di motori e piloti italiani, solo un 15° e un 16° posto per Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi con le due Alfa Romeo. Domenica prossima il bis sempre in Bahrain: nuovo Gran Premio in terra araba, stessa pista ma sul layout più veloce.