29 Settembre 2020

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Formula 1, nel GP della Toscana solita doppietta Mercedes: Hamilton ipoteca il Mondiale. La crisi Ferrari continua

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Circuito del Mugello: il primo storico Gran Premio della Toscana di Formula 1 è stato caratterizzato da incidenti, bandiere gialle, bandiere rosse e Safety Car. Praticamente è stato come assistere a tre gare in un colpo solo, tipo: gara-1, gara-2 e gara-3. Alla fine però il risultato è stato il solito: doppietta Mercedes con vittoria di Hamilton davanti a Bottas. Nonostante le numerose interruzioni e una partenza dalla pole non certo brillante, il campione del mondo è rimasto freddo portandosi a casa la vittoria numero 90 in carriera. E così, il pilota britannico ora è a un passo dai 91 successi firmati dal mito Michael Schumacher.

Quasi un match-point anticipato per Hamilton. Infatti, per la seconda gara di fila, Max Verstappen con la Red Bull non è andato a punti: prima per un incidente dopo la partenza iniziale, poi per colpa di un problema al motore. E adesso la classifica piloti recita: Hamilton 190 punti, Bottas 135, Verstappen 110. Al primo start bene Bottas che si è portato al comando scavalcando il compagno di squadra partito dalla pole. Ma dopo la Safety Car e la prima bandiera rossa, causata dall’incidente dopo poche curve tra Raikkonen, Verstappen e Gasly eroe di Monza, il finlandese non è stato altrettanto bravo. Lewis si è ripreso la testa della corsa e non l’ha più mollata.

Bel terzo posto per Alexander Albon con l’altra Red Bull. Finalmente il pilota tailandese ha conquistato la posizione che gli deve competere: se Verstappen si ritira, è un dovere essere alle spalle delle Mercedes e lì si è fatto trovare. Come nel Gran Premio d’Italia di una settimana fa, ne ha fatto le spese Daniel Ricciardo, ancora quarto e ai piedi del podio con la Renault. Una scuderia che ha patito il ritiro di Esteban Ocon. Il “Circus” adesso ripartirà dal GP di Russia in programma a Sochi il 27 settembre.

Ennesima delusione per la Ferrari che archivia il 1000° Gran Premio di F1 con l’ottavo posto di Charles Leclerc e il 10° di Sebastian Vettel. Le “Rosse” dunque non sono riuscite a onorare nemmeno questa gara intitolata per l’occasione GP della Toscana Ferrari 1000. Un singolare Gran Premio entrato in calendario per colpa dell’emergenza Covid. Nonostante, l’incoraggiante 5° tempo centrato nelle qualifiche del sabato, Charles il monegasco aveva avvisato che chi era dietro aveva comunque più passo, e così è stato.

Nuovo flop del Cavallino Rampante dopo Monza. Non è bello vedere ancora una volta una Ferrari passata e ripassata su una pista italiana. Davanti a Leclerc si sono piazzati: Sergio Perez con la Racing Point, Lando Norris con la McLaren e Dani Kvyat con l’AlphaTauri. Tra le due monoposto di Maranello inoltre si è inserita addirittura l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen che oltretutto senza una penalità avrebbe chiuso anche davanti a Leclerc.

John Elkann furioso e realista. Il presidente della Ferrari al termine ha detto: “Non possiamo illudere la gente con promesse che non si possono mantenere, il 2021 sarà un altro anno difficile in cui cercheremo di lottare per il podio, ma la vittoria non sarà possibile, bisogna dirlo. Però ci stiamo rinforzando per essere pronti nel 2022 con un nuovo regolamento. È una situazione dolorosa che però dobbiamo accettare per uscirne”. Parole dure, parole che fanno male ai ferraristi, ma parole oneste.