02/06/2023

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Gb. Theresa May passa la mozione di sfiducia. Continuerà la trattativa sulla brexit

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Alla fine Theresa May vince la battaglia interna al partito. Confermata infatti la fiducia come leader Tory da 200 deputati su 317: uno in più dei 199 con cui conquistò la guida del partito nel 2016 dopo le dimissioni di David Cameron. La May vince così la sfida nel partito che minacciava di schiantarla nel pieno dell’arrampicata sugli specchi dell’ultimo sforzo negoziale sulla Brexit.

Nel pomeriggio di ieri, May, per placare i malumori della sua parte politica e rassicurare la maggioranza, aveva annunciato che non guiderà il partito alle prossime elezioni politiche, previste per il 2022, e che non convocherà elezioni anticipate. “Sono qui solo per portare a termine l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea”, è stato il messaggio recapitato ai deputati conservatori.

Theresa May ha commentato il passaggio del voto ribadendo l’impegno a condurre in porto “una Brexit che funzioni per tutti“. La premier si è impegnata ad “ascoltare” anche la voce dei deputati che hanno votato contro di lei e di coloro che hanno espresso timori per il backstop sull’Irlanda del Nord nell’accordo di divorzio dall’Ue raggiunto con Bruxelles. Un punto sul quale ha ribadito di voler chiedere al Consiglio Europeo di domani ulteriori garanzie “legali”.

Non si placano comunque le polemiche: la premier ha comunque contro di sé ben 117 deputati ostili che non le renderanno la vita facile. Jacob Rees-Mogg, alla guida dell’ala dei brexiteers ultrà, coloro che hanno portato avanti la mozione di sfiducia, ha dichiarato, senza giri di parole, che questo è stato un risultato “terribile per il primo ministro”.

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