ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Genitori No Vax negano sangue di vaccinati al figlio che deve essere operato al cuore. Deciderà il giudice

2 min read

Un intervento chirurgico al cuore di un bambino diventa materia da tribunale. Merito, si fa per dire, di una famiglia di No Vax che per le trasfusioni di sangue per il piccolo, necessarie in camera operatoria, pretendono sangue proveniente solo da persone che non si sono vaccinate contro il Covid-19. L’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove dovrebbe essere operato il piccolo, d’accordo con il Centro Trasfusionale si è opposto alla richiesta, ed allora la famiglia si è rivolta al giudice.

I genitori del piccolo avrebbero sollevato la questione non solo in corsia, ma anche in ambienti contrari alle vaccinazioni: su alcune chat avrebbero tentato di reclutare volontari non immunizzati pur di avere per il proprio figlio dei donatori “adatti” secondo le loro convinzioni. Secondo le tesi dei negazionisti del virus attraverso una trasfusione il vaccino si trasmetterebbe per via ematica dal donatore al ricevente. Una teoria senza alcun fondamento scientifico, come hanno provato a spiegare senza successo i sanitari alla famiglia.

Vincenzo De Angelis, direttore del Centro nazionale sangue, ha provato a fare chiarezza spiegando: “È una storia che sta andando avanti da moltissimo tempo ed è una richiesta assurda quella di avere sangue da non vaccinati, priva di alcun fondamento scientifico. La scelta del sangue è legata a precisi criteri di compatibilità e non a capricci. Usare quello di persone non vaccinate non ha alcun fondamento scientifico perché con la trasfusione non si trasmette il vaccino”.

Evidentemente la spiegazione scientifica non è servita, visto che la famiglia del bambino ha presentato una lista con 40 nomi di persone non vaccinate disposte a donare il sangue che definiscono “puro”, ed ora sarà un giudice a dover decidere dell’applicabilità della richiesta. Di certo, avvertono i medici, c’è la necessità di fare presto poichè “l’intervento chirurgico programmato non è stante l’estrema criticità della situazione e occorre acquisire il relativo consenso al fine di procedere con urgenza al ricovero e all’intervento presso il policlinico”.

Autore

Facebook
X (Twitter)