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Gentiloni: “Inaccettabile uso armi chimiche”. “Italia alleato degli Usa”

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Il premier Gentiloni è intervenuto nell’informativa alla Camera sulla Siria. Non c’è alcun “dubbio”, che in Siria siano state usate armi chimiche, lo confermano “diverse fonti, tra cui l’Oms” e “abbiamo visto tutti le immagini”. “Non possiamo accettare che si torni all’uso delle armi chimiche”. Per Gentiloni la risposta del 14 aprile da parte di Usa, Francia e Gran Bretagna, è stata “una risposta motivata, mirata e circoscritta. Non ci sono indicazioni di vittime civili né indicazioni di danni collaterali” il che dimostra che “la risposta è stata coordinata”.

Poi il premier Gentiloni aggiunge “Siamo di fronte alla tragedia di una guerra orribile e di un regime orribile eppure con questo regime il negoziato è inevitabile“. Così gentiloni che sottolinea poi che il nostro paese non è in una situazione neuatrale ma è al fianco degli Stati Uniti e nell’Alleanza Atlantica.

“L’idea coltivata da molti che si potesse passare dalla cacciata di Assad” ha continuato, “è caduta, si è rivelata una pia illusione e oggi il problema molto semplicemente dopo Douma e Afrin è evitare altre stragi e spargimenti di sangue”. La comunità internazionale è coinvolta.

L’italia non ha partecipato all’attacco in Siria. “All’attacco in Siria come sapete l’Italia non ha partecipato, abbiamo anzi esplicitamente condizionato la nostra disponibilità ad attività di supporto logistico – basate su trattati bilaterali tra Italia e Stati Uniti – al fatto che dal nostro territorio non partissero azioni dirette a colpire il territorio siriano. E così è stato”, ha spiegato il presidente del Consiglio. Il supporto logistico, ha precisato, “si è svolto in particolare dalla base aerea di Aviano”.

Poi parla dela Russia dicendo che va sfidata sul terreno del negoziato. “Sfidata a contribuire con Stati Uniti, Iran, Europa alla soluzione negoziale a questa situazione. Il ruolo della Russia è fondamentale, bisogna farlo ora”, ha aggiunto il premier. “La Russia deve essere sfidata sul terreno del contributo a questo negoziato perché non ha nessun interesse a fare il gioco di Bashar al Assad”. Con Mosca, ha detto il premier, c’è una “strategia del doppio binario”: fermezza verso certe scelte considerate sbagliate e, allo stesso tempo, disponibilità a tenere aperta una porta al dialogo.

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