Gerusalemme, attacco in sinagoga. Hamas si felicita.
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Quattro vittime, inclusi i terroristi provenienti da Gerusalemme est, e otto i feriti, di cui quattro gravi. Questo il bilancio provvisorio- rivisto al ribasso dalla polizia israeliana- dell’attacco avvenuto questa mattina a una sinagoga di Gerusalemme nel sobborgo di Har Nof su Agasi street.
Inizialmente fonti di stampa israeliane avevano parlato di cinque morti e nove feriti. I due terroristi sono entrati nella sinagoga con armi da fuoco, asce e coltelli ed hanno ucciso almeno due fedeli prima di essere a loro volta eliminati dalla sicurezza.
Hamas ha rivendicato l’attacco spiegando che si tratta della risposta alla tensione sulla Spianata delle Moschee e all’uccisione – un suicidio secondo la polizia israeliana – ieri di Mushir al-Masri, autista di autobus palestinese di una ditta israeliana, ritrovato morto impiccato nella notte tra domenica e lunedì a Gerusalemme Ovest. Secondo il portavoce Mushir al-Masri “si è trattato di una vendetta eroica e rapida”.
