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Giorgia Meloni ospite a Pulp Podcast, di Fedez e Mr. Marra, prima del Referendum

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A poche ore dal Referendum, Giorgia Meloni fa una mossa inusuale ma con una precisa motivazione di Marketing e Comunicazione.

Seguendo le orme di Donald Trump, ospite per 3 ore del Podcast di Joe Rogan a fine 2024, a poche settimane dal voto, la Premier si presenta a Pulp Podcast, salotto di Fedez e Mr. Marra, per rinforzare le tesi del e convincere gli ultimi scettici.

Con un maglione chiaro girocollo, lontano dai tailleur e dagli abiti formali a cui siamo abituati, per 55 minuti la Presidente del Consiglio ha risposto alle domande dei conduttori, che riassumono i dubbi e gli interrogativi che i cittadini si fanno a poche ore dal voto.
Poco il contradditorio, nonostante le promesse e le premesse di una puntata senza filtri, in cui la Premier ha parlato per la maggior parte del tempo (stimato il 77%) dei temi caldi per il Governo e, ovviamente, del Referendum di questo Weekend.

Fortissimo l’hype, come si dice oggi, nei giorni precedenti alla messa in onda, che preannunciavano un Evento di una portata storica.

La realtà, invece, racconta di un intervento piatto e sotto le aspettative, che però accontenta entrambe le parti.
Fedez, che incassa la presenza della carica più importante dello Stato Italiano, credibilità, visibilità e visualizzazioni mai viste prima.

La Meloni, che raggiunge un pubblico lontanissimo da quello tradizionale, andando ad intercettare un target di cittadini decisivo per la vittoria del Referendum, stando ai sondaggi e alle proiezioni interne. Pulp Podcast concentra le sue visualizzazioni infatti tra i 18 e 35 anni, una fascia d’età poco presidiata dalla destra italiana attraverso i canali tradizionali.

Parlando infatti di Comunicazione, intanto va segnalata la prima volta assoluta in cui un Presidente del Consiglio parla di politica in un Podcast. Inoltre l’atteggiamento della Premier, che ha utilizzato l’empatia e l’umanità per arrivare alle persone, provando ad essere più “Giorgia” e meno “Presidente”. Seduta comoda, movimenti naturali, linguaggio diretto ma più informale.

Molta la delusione però nella maggior parte dei commenti, quasi 13mila, che parlano di occasione mancata, mancato contradditorio e sbagliato focus sui temi trattati.
Mancano infatti i temi caldi del momento, voto ai fuori sede, le vicende di Gaza, economia, Ponte sullo Stretto.

I numeri però danno ancora una volta ragione a Meloni e Fedez: più di un milione di visualizzazioni su Youtube dopo poche ore, più di 300.000 menzioni sui Social per Meloni nell’ultima settimana, 4 milioni di interazioni. 10.000 ricerche su Google nell’ultima settimana per la keyword “Meloni Pulp Podcast”.

Rimane innegabile però la portata mediatica di questo evento, primo nella storia, precursore di quella che potrebbe essere normalità d’ora in avanti nella comunicazione politica.

Un corteggiamento iniziato molti mesi prima, a Novembre dell’anno scorso, quando dopo l’intervista a Tommaso Longobardi, Social Media Manager della Meloni, Fedez aveva provato a convincerlo ad invitare la Premier. Interpellata, ha mostrato da subito disponibilità, e dopo una trattativa di qualche settimana ha accettato.

Vedremo nelle prossime ore se l’operazione porterà anche i voti sperati e raggiungerà l’obbiettivo di spingere gli incerti a recarsi alle urne, votando per il Sì.

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