Giornalismo, addio a Gustavo Selva

L’ex caporedattore Rai e senatore di Alleanza nazionale si è spento a 88 anni, a causa di una malattia, nella sua casa di Terni. Selva viveva nella città umbra da alcuni anni con la seconda moglie. Lascia tre figli e quattro nipoti.

Selva iniziò la sua carriera all’Avvenire d’Italia, divenendo giornalista parlamentare negli anni ’50. Entrò in Rai, prima come corrispondente all’estero e poi come direttore del giornale Radio2. A metà degli anni ’80 diventò direttore de Il Gazzettino.

La sua carriera parlamentare iniziò nella Democrazia cristiana e si concluse da deputato e senatore per Alleanza nazionale.

Nel 2008 non viene ricandidato dopo che, invitato ad un dibattito televisivo a La7, per evitare di arrivare in ritardo finge di avere un malore e si fa trasportare da un’ambulanza del 118. L’episodio gli costerà una condanna a sei mesi per truffa aggravata ai danni dello Stato.

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