1 Ottobre 2020

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Governo Gentiloni: si lavora alla lista di ministri

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Il neo presidente del consiglio Paolo Gentiloni è alle prese con la stesura della lista dei ministri da portare al Quirinale per il suo nuovo governo. L’ex ministro degli Esteri sta per concludere il suo giro di consultazioni per dare vita al suo “governo di responsabilità” da portare al giuramento.

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La partita più importante si gioca sulla sorte dell’attuale ministro dell’Interno Angelino Alfano. Grosse sarebbero le possibilità che venga spostato agli Esteri, ereditando la poltrona dell’attuale presidente del Consiglio. Se così fosse, per il Viminale si fa avanti da new entry il sottosegretario Marco Minniti che lascerebbe le deleghe ai Servizi Segreti al renziano di ferro Luca Lotti verso la riconferma a sottosegretario a Palazzo Chigi.

Nessun cambiamento, sembra, per Pier Carlo Padoan all’Economia, Maurizio Martina all’Agricoltura, Graziano Delrio alle Infrastrutture, Roberta Pinotti alla Difesa, Andrea Orlando alla Giustizia, Carlo Calenda allo Sviluppo economico, Dario Franceschini alla Cultura, Beatrice Lorenzin alla Salute.

Per Maria Elena Boschi potrebbe arrivare un “cambio poltrona” ma non dovrebbe lasciare la squadra di governo. Per lei si parla del ministero delle Pari Opportunità, con la definitiva cancellazione del dicastero delle Riforme. Al suo posto, ai Rapporti con il Parlamento, snodo chiave per la legge elettorale, la new entry Anna Finocchiaro. Un altro nome da tenere, in attesa della pronuncia della Consulta sulla riforma della pubblica amministrazione, sarebbe quello di Marianna Madia: per qualcuno è salda alla Funzione pubblica, per altri la partita sarebbe aperta con Piero Fassino, che non sembra essere uscito definitivamente dai giochi.

Grossa incognita al Lavoro: per la difesa non è certa la riconferma di Giuliano Poletti. Si fanno sempre più insistenti i nomi dell’attuale viceministro allo Sviluppo Teresa Bellanova e di Tommaso Nannicini, sottosegretario a Palazzo Chigi.

Non ci sarebbe posto nel nuovo governo per:

Stefania Giannini, Gian Luca Galletti ed Enrico Costa. Sulle loro poltrone: all’Istruzione, dopo il no di Gianni Cuperlo, è avanti Marco Rossi Doria, primo maestro di strada, insegnante elementare, già sottosegretario con Monti e Letta, su Francesca Puglisi e Marcello Pera, quest’ultimo con Giuliano Urbani, voluto da Verdini. All’Ambiente Gian Luca Galletti potrebbe lasciare il testimone a Ermete Realacci, ex presidente di Legambiente e grande amico di Gentiloni. Via Enrico Costa dal ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie: Verdini ha chiesto Riccardo Mazzoni, senatore toscano vicino anche a Lotti.

Il presidente incaricato alle 17.30 salirà al Colle per sciogliere la riserva con la lista dei nuovi ministri.