23/06/2021

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Grandi manovre per la ripartenza del turismo. Bocca: 2020 “annus horribilis”

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Grandi manovre per la ripartenza del turismo. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che in sostanza sancisce la fine della mini quarantena per i viaggiatori provenienti dall’Ue e dall’area Shengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, a partire da domani 16 maggio. Consentito dunque l’ingresso in Italia con un certificato di tampone negativo. Restano invece immutate le restrizioni che riguardano il Brasile.

Rafforzati i voli Covid tested. Con un’altra ordinanza il ministro Speranza ha esteso la sperimentazione di questi voli anche agli aeroporti di Venezia e Napoli, oltre a Milano e Roma. Ampliata inoltre la platea dei Paesi per cui sono previsti tali voli, ossia: Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti, oltre agli Stati Uniti.

Di Maio, via Facebook plaude alla decisione. “Gli spostamenti a scopo turistico saranno consentiti anche da Usa, Canada e Giappone, Paesi con i quali rafforziamo i voli Covid free: apriamo così a un turismo sicuro da tutti gli Stati del G7 dopo oltre un anno”. Il miniistro degli esteri ha poi ricoirdato che “finora con i voli Covid free non si poteva venire in Italia per turismo dai Paesi extra Ue. Adesso – riapriamo a questa opportunità, che consente spostamenti in sicurezza senza la quarantena. Con impegno lavoriamo per portare l’Italia fuori dalla crisi e salvare la stagione turistica”.

Intanto il Cts valuterà la proroga della validità del green pass covid, che attualmente  è prevista fino a sei mesi, come da indicazione Ue. Anche se la discussione sul tema non è in programma, secondo indiscrezioni l’intenzione prevalente sarebbe di agire in linea con le indicazioni della Ue.

Le aperture arrivano in concomitanza con le amare considerazioni del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca: “L’annus horribilis che ci lasciamo alle spalle ha prodotto devastazione e sconforto. Il turismo è il settore economico che più soffre per gli effetti della pandemia e le strutture turistico ricettive e termali sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto”. Per il presidente, “Il 2020 si è chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze, equivalente ad un calo medio del 53,4%”.