Grecia: accordo raggiunto

Trovata l’intesa: dopo 17 ore di intenso negoziato all’Eurosummit, il governo di Atene ha accettato l’accordo che ha sbloccato così il suo terzo piano di aiuti per uscire dalla crisi: 86 miliardi di euro in cambio di riforme immediate. La conferma ufficiale è arrivata dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk che ha dichiarato: “L’Eurosummit ha raggiunto un’intesa unanime. Siamo pronti per partire con il programma di supporto finanziario del fondo Salva stati e riforme serie”.

Secondo il commissario europeo agli Affari Economici Pierre Moscovici il piano è un “accordo esigente, perché determinato da condizioni d’urgenza”. L’accordo prevede l’attuazione di alcune misure in tempi strettissimi: la Grecia infatti ha poche ore per approvare le prime riforme: entro mercoledì devono passare dal Parlamento ateniese quelle sull’Iva e l’abolizione delle baby pensioni, ma il fronte interno di Syriza è spaccato e non sono pochi quelli che accusano Alexis Tsipras di essersi piegato ai diktat di una nuova Troika. Il partito infatti sembra spaccato in due, il ministro dell’Energia e leader della  sinistra interna Panagiotis Lafazanis ha definito l’intesa “umiliante” e ha pronosticato elezioni anticipate nel giro di qualche mese.

Intanto l’ex ministro delle finanze ellenico Yanis Varoufakis, dimessosi dal suo incarico dopo il referendum, in un’intervista dichiara che aveva un piano per la Grecia per il dopo voto, ma non è stato appoggiato, anzi Alexis Tsipras ha deciso malgrado il “No” del referendum, ulteriori concessioni e “ha accettato il fatto che qualsiasi fosse stata la posizione dei creditori, lui non li avrebbe sfidati“.

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