04/12/2021

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Green Pass: con il via dell’obbligo per i lavoratori, si rischia il caos in diversi settori

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Oggi è il D-Day in cui scatta l’obbligo del Green Pass sui posti di lavoro, pubblici e privati e si rischia il caos in diversi settori, dal quello delle merci all’agricoltura. Tesa la situazione nel porto di Trieste, con i lavoratori pronti al blocco ad oltranza. Nelle prime ore del mattino circa un migliaio le persone raggruppate davanti al Varco 4 del porto di Trieste, luogo di ritrovo della manifestazione odierna. Non si tratta solo di portuali, ma anche di tante persone che non lavorano nello scalo.

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiesto di tenere bassa la temperatura evitando scontri frontali “per non danneggiare l’economia di un Paese, dato che danneggiare l’attività del Porto di Trieste significa danneggiare un grande numero di aziende che lavorano nell’indotto”.

Un centinaio di lavoratori privi di Green pass hanno dato vita ad un presidio, davanti ai cancelli della Fiat Avio a Rivalta, alle porte di Torino. A Napoli invece nella serata di ieri, circa 200 persone che si oppongono al Green pass hanno manifestato in corteo fino a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione. Saluti e solidarietà ai portuali di Trieste “che difendono il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione”. In testa al corteo un “altarino funebre” della Costituzione. Questa mattina pochi disagi allo scalo partenopeo dove, come confermano le sigle di categoria, “la grande maggioranza dei lavoratori è vaccinata”.

A Genova, un presidio di lavoratori sta bloccando le operazioni portuali al varco Etiopia, ma al terminal nessun particolare problema. All’esterno della palazzina che ospita gli uffici permane però il presidio dei lavoratori senza Green pass mentre una cinquantina di camalli, che stazionavano davanti ai cancelli, hanno poi ripreso il lavoro.

Annunciate per oggi nuove manifestazioni no vax, la più grande a Roma al Circo Massimo, con la polizia in allerta per scongiurare possibili disordini. Intanto  confermato il carcere a Castellino e Fiore di Fn.

Il Governo in queste ore, sta valutando di introdurre ulteriori deduzioni per le aziende che decidono di pagare i tamponi ai dipendenti, ma chiude alle richieste di posticipare l’obbligo. Annunciate per oggi nuove manifestazioni no vax, la più grande a Roma al Circo Massimo, con la polizia in allerta per scongiurare possibili disordini. Intanto è stato confermato il carcere per gli esponenti di Forza Nuova, Castellino e Fiore.

Assoimpresa: “Siamo assolutamente favorevoli al green pass e al fatto che sia obbligatorio da oggi per andare a lavorare”. Lo dice il presidente Mario Attinasi, aggiungendo che “la ripresa economica è parallela a quella sanitaria. Grazie ai vaccini abbiamo scongiurato una nuova crisi economica e sociale, il green pass richiesto per andare a lavorare è sicuramente un’ottima strategia da parte del governo”. “Ricordiamoci che grazie alla certificazione verde – conclude Attinasi – hanno riaperto anche tante attività che erano rimaste chiuse”.