Guerra in Medio Oriente, 17 bambini palestinesi sbarcano in Italia per ricevere cure
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Sono arrivati all’aeroporto militare di Ciampino nella tarda serata di ieri, lunedì 8 dicembre, i bambini malati di origine palestinese partiti da Eilat, evacuati dalla Striscia di Gaza per ricevere cure adeguate in Italia. Ad accoglierli, in rappresentanza del governo italiano, il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. In tutto il convoglio umanitario ha portato nel nostro Paese 17 pazienti nella giornata di ieri. Sette di questi sono arrivati su un C-130 a Ciampino, tre sono arrivati a bordo di un Boeing 767 a Pratica di Mare e altri sette su un C-130 a Torino. Con loro ci sono anche familiari o accompagnatori, per un totale di 80 persone.
Grazie a quest’ultima evacuazione sanitaria, sale a 232 il numero di bambini di Gaza accolti in Italia nell’ambito delle operazioni umanitarie portate avanti dal nostro Paese. Italia che si conferma il primo fra i paesi occidentali ad aver organizzato l’evacuazione e il trasferimento in ospedali specializzati di pazienti provenienti dalla Striscia di Gaza. L’operazione è stata realizzata con il coordinamento della presidenza del Consiglio, grazie al raccordo fra ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ministero della Difesa, ministero dell’Interno e dipartimento della Protezione civile, in collaborazione con l’Oms e il Meccanismo europeo di Protezione civile. L’iniziativa per l’assistenza medico-sanitaria si somma alle attività umanitarie condotte dall’Italia per la popolazione civile della Striscia, nel quadro del progetto “Food for Gaza”.
“L’Italia rafforza il proprio impegno umanitario a favore della popolazione di Gaza, i bambini accompagnati dalle loro famiglie saranno curati nei migliori ospedali pediatrici italiani”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa all’aeroporto di Ciampino. “Siamo arrivati in totale a oltre 1.500 persone rifugiate da Gaza che sono venute nel nostro Paese. E continueremo ad aiutarli“, ha sottolineato il titolare della Farnesina. Tajani ha poi ricordato l’operazione umanitaria di qualche giorno fa. Un cargo partito da Brindisi, dalla base delle Nazioni Unite, con a bordo poco meno di cento tonnellate di beni alimentari per la popolazione civile di Gaza”. Il ministro ha inoltre ribadito il sostegno dell’Italia alla fase postbellica: “Certamente saremo protagonisti della ricostruzione della Striscia di Gaza perché è giusto chiudere una stagione di guerre con Hamas disarmata”. E ha concluso: “Mi pare che ci sia qualche segnale positivo in questa direzione perché poi si possa arrivare e avere la soluzione di due popoli e due Stati“.
Dal canto loro, le Nazioni Unite hanno comunicato che, “pur tra le molte difficoltà”, continua la distribuzione di abbigliamento invernale per aiutare la popolazione palestinese a resistere alle temperature rigide dell’inverno. “Le condizioni rimangono drammatiche – ha spiegato il portavoce, Stephane Dujarric – e i bisogni superano di gran lunga la capacità della comunità umanitaria di rispondere, a causa dei persistenti ostacoli che continuiamo a incontrare”. Il riferimento, ha aggiunto, è ai problemi nelle procedure doganali, nei divieti e restrizioni di ingresso per i convogli umanitari. “Il freddo crescente aumenta bisogni già enormi per materiali per rifugi e per l’inverno – ha evidenziato Dujarric -. I nostri partner, che si occupano della protezione dell’infanzia, hanno distribuito abiti invernali a oltre 217 mila bambini in tutta la Striscia di Gaza da ottobre”.
