1 Dicembre 2020

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Hong Kong: contro la legge sulla sicurezza voluta dalla Cina, si schierano Usa e Uk

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Un uomo di 23 anni, accusato di aver volontariamente travolto con la sua moto un gruppo di agenti di polizia, è la prima persona a essere incriminata con la nuova legge sulla sicurezza nazionale imposta a Hong Kong dalla Cina. Tong Ying-kit, questo il nome del giovane, dovrà rispondere di secessione e terrorismo. Tong, in sella alla sua moto, nel mezzo delle proteste del primo luglio si era lanciato a tutta velocità contro gli agenti.

Intanto il Congresso Usa ha dato il via libera a una legge che prevede sanzioni per i dirigenti cinesi che applicano le nuove regole di sicurezza repressive a Hong Kong e per le banche che hanno attività con loro. Il Senato ha approvato il provvedimento all’unanimità, dopo che l’aveva fatto anche la Camera mercoledì. Ora la legge andrà sul tavolo del presidente Donald Trump.

Anche l’ordine degli avvocati di Hong Kong è tornato a criticare la legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina sull’ex colonia britannica entrata in vigore martedì, dicendosi “fortemente preoccupato” e mettendo in guardia dal pericolo di perdita dell’autonomia giudiziaria e delle libertà finora garantite. I timori, secondo una nota diffusa questa mattina, tengono conto “sia dei contenuti della legge sia i modi della sua introduzione”.

E intanto Pechino reagisce contro la decisione di Londra di concedere visti e cittadinanze a quasi 3 milioni di abitanti di Honk Kong. La Cina prenderà “misure adeguate” se il governo britannico procederà con il suo piano di facilitare il regime dei visti verso gli abitanti di Hong Kong dotati dello status di ‘British overseas’, in modo da aprire per loro la strada verso la piena cittadinanza del Regno, fanno sapere da Pechino.

Nel frattempo, Nathan Law, uno dei principali attivisti del cosiddetto “movimento degli ombrelli”, che a partire dal 2014 ha organizzato grandi proteste per chiedere più democrazia a Hong Kong, ha annunciato di aver lasciato il paese, proprio alla luce dell’approvazione della nuova controversa legge sulla sicurezza nazionale.

La legge prevede che la polizia locale possa arrestare chiunque sia accusato di compiere ‘attività terroristiche’ e atti di ‘sedizione, sovversione e secessione’, formule che molti hanno interpretato come un tentativo di reprimere le proteste a favore della democrazia che vanno avanti da circa un anno a Hong Kong.

Law nel 2014 era stato arrestato insieme ad altri noti attivisti di Hong Kong e condannato in primo grado per manifestazioni non autorizzate, prima di essere scarcerato su cauzione.