09/05/2021

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Hong Kong, via libera della Cina alla legge sulla sicurezza nazionale

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La Cina approva la legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong, che prevede una stretta nei confronti del dissenso nell’ex colonia britannica. Secondo quanto riferito dal South China Morning Post, la contestata norma è stata approvata questa mattina all’unanimità dal Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo. Entrerà in vigore domani e prevede fino alla pena dell’ergastolo.

La norma punisce gli atti di sovversione, secessione, terrorismo e collusione con le forze straniere compiuti nell’ex colonia britannica. Secondo Pechino si tratta di un passo necessario per riportare l’ordine in città, dopo le proteste contro il governo e contro la Cina che l’hanno infiammata per mesi.

Qualche ora dopo il voto l’attivista Joshua Wong, insieme ad altri leader di Demosisto, ha annunciato le dimissioni dal gruppo pro democrazia di Hong Kong per il timore di essere uno dei “primi bersagli” di Pechino. Su Twitter Wong ha scritto: “Se la mia voce non sarà ascoltata presto, spero che la comunità internazionale continui a parlare a favore di Hong Kong e intensifichi gli sforzi concreti per difendere il nostro ultimo pezzo di libertà”.

“Con ampi poteri ed una legge mal definita, la città sarà trasformata in uno stato di polizia segreta. I manifestanti di Hong Kong ora affrontano alte possibilità di essere estradati nei tribunali cinesi per i processi e condanne all’ergastolo” ha sottolineato Wong.

Gli Stati Uniti intanto hanno già iniziato ieri il processo di congelamento dello speciale status vantato dall’ex colonia britannica nei rapporti bilaterali ma la governatrice Carrie Lam si è detta pronta a prendere le “necessarie contromisure nell’ipotesi di sanzioni da parte degli Usa” che, ha precisato, “non ci spaventano”.