25/10/2021

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I Fridays for Future tornano in piazza, dopo i mesi difficili della pandemia

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I Fridays for Future dopo i mesi difficili della pandemia tornano nelle piazze per lo Sciopero Globale per il Clima. I raduni di oggi inaugureranno un “autunno caldo” di scioperi ed eventi, in vista della “Cop 26” di Glascow, la conferenza delle Nazioni Unite proprio sul clima. “Sarà un’occasione da non perdere – afferma Martina Comparelli, una dei cinque portavoce nazionali del movimento – Adesso siamo tutti più coscienti e dobbiamo condurre la politica verso un mondo diverso”.

I giovani ambientalisti in Italia denunciano: “dopo tre anni da quando hanno iniziato a scioperare, i responsabili politici continuano a parlare, parlare, parlare. Facendo credere che si stia facendo qualcosa, quando non è così: il 2021 è previsto essere l’anno con le emissioni più alte di sempre”.

“Il movimento continua a chiedere che questa crisi venga affrontata realmente, e non a parole. E sta mettendo un’enfasi speciale sulle diseguaglianze e le ingiustizie tra i Paesi e anche all’interno degli Stati stessi. Le vittorie storiche dell’azione collettiva hanno dimostrato la necessità per i giovani di restare uniti nella lotta per la giustizia sociale e tra le generazioni”, si legge nella nota di Fridays for Future Italia, fornendo l’elenco delle oltre 70 piazze in Italia in cui si tengono le manifestazioni.

Tra le battaglie più sentite c’è quella contro i finanziamenti ai produttori di combustibili fossili: “Ogni anno diamo loro 20 miliardi di euro, quando a pagare dovrebbe essere chi ha causato la crisi climatica”, spiega ancora Martina Comparelli. ” Chiediamo quindi di togliere i sussidi e di sistemare tutte le aziende che offrono condizioni di lavoro dannose per i loro dipendenti”.

Il caso simbolo nelle parole di Martina è quello dell’Ilva di Taranto: “Non c’è lavoro se non c’è salute, ma nemmeno se non c’è l’ambiente. La transizione si può fare mettendo al centro dipendenti e cittadini. Se non si fa, è perché non si vuole fare”.

In vista della ‘pre Cop 26’, per i giorni tra il 28 settembre e il 2 ottobre è prevista una settimana di scioperi e attività dell’eco Social Forum, a cui prenderà parte l’ispiratrice del movimento, l’attivista svedese Greta Thunberg.