I lefebvriani consacrano quattro nuovi vescovi: è scisma dalla Chiesa cattolica
1 min read
La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi a Écône, in Svizzera, ignorando l’appello del Papa a sospendere la cerimonia. Secondo il diritto canonico, la consacrazione episcopale senza mandato pontificio comporta la scomunica automatica dei partecipanti e determina una situazione di scisma dalla Chiesa cattolica. La comunicazione ufficiale del Vaticano è attesa nelle prossime ore o nei prossimi giorni.
Il rito è stato presieduto da monsignor Alfonso de Galarreta, affiancato da monsignor Bernard Fellay come co-consacrante. La celebrazione è iniziata con il tradizionale rito dell’imposizione delle mani sul capo dei quattro nuovi vescovi, seguito dagli altri momenti liturgici previsti.
Dopo che papa Leone XIV aveva esortato la comunità lefebvriana in direzione di una ricucitura, e dopo la parziale apertura del Superiore generale dei lefebvriani don Davide Pagliarani, la rottura definitiva è arrivata. Con l’ordinazione non autorizzata dei quattro nuovi vescovi, secondo il Diritto canonico, è scattata la scomunica “latae sententiae“, quindi automatica senza la necessità di essere sancita ufficialmente da un giudice.
A fronte di questa spaccatura, la Fraternità San Pio X ha ribadito la delusione per il mancato sostegno del pontefice: “Particolare rammarico perché al Superiore generale della compagnia non è stata data l’opportunità di incontrare di persona Sua Santità Papa Leone XIV, per spiegargli filialmente le gravi ragioni che rendevano necessaria questa cerimonia”, si legge in una nota.
