25 Settembre 2020

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I rapporti tra Olanda e Turchia possono coinvolgere la Ue

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L’Aja – Continua e diventa sempre più duro lo scontro tra l’Olanda e la Turchia che accusa – i Paesi Bassi – di nazismo.  Al centro della disputa, che potrebbe compromettere anche il patto da 6 miliardi di euro con l’Unione europea sulla gestione dei rifugiati siriani, il divieto di tenere comizi – sul suolo olandese – a favore della riforma costituzionale di Erdogan. A metà aprile in Turchia ci sarà il referendum per l’approvazione finale del progetto di legge, e al governo di Ankara interessano gli oltre tre milioni di cittadini turchi residenti in Europa. Una riforma contestata dalle opposizioni che la bollano fortemente “antidemocratica” per l’accentramento di molti poteri in capo al solo presidente della Repubblica. L’Olanda, che andrà al voto questa settimana, ha intimato l’interruzione dei rapporti diplomatici se la Turchia non ritirerà le gravi accuse. L’Unione europea, attraverso il portavoce del presidente della Commissione Juncker, ha chiesto al governo turco di “astenersi da commenti eccessivi e da azioni che possano aggravare la situazione, che può essere risolta solo non chiudendo il canale di comunicazione”.

Bruxelles – La Commissione europea è pronto ad attivare, entro marzo, l’articolo 50 dei Trattati di Lisbona che avvierà formalmente i negoziati sulla Brexit, lo ha detto la portavoce Margaritis Schinas. A Londra invece – oggi – la Camera dei Comuni di Westminster ha dato il via alla discussione dei due emendamenti approvati dall’Aula dei Lord sulla libertà di circolazione e sulla ratifica finale della Brexit in capo al parlamento. Nel frattempo, la Scozia che non vuole uscire dall’Unione europea, annuncia un secondo referendum per l’indipendenza dal Regno Unito. “ Gli scozzesi devono poter scegliere il meglio per il loro futuro”, queste le parole della premier Nicola Sturgeon.

Berlino – Sono annunciati scioperi aerei fino a mercoledì 15. Nei due aeroporti di Berlino sono stati cancellati centinaia di voli. Il sindacato dei Verdi che ha annunciato il coinvolgimento di oltre 2 mila lavoratori di terra chiede una riduzione del carico di lavoro e aumenti salariali. Un euro ad ora per un anno. L’azienda ha offerto 10 centesimi in più ma per i prossimi quattro anni.

Strasburgo – Si è aperta la Sessione plenaria dell’europarlamento. Domani mattina in aula si lavorerà su una proposta di legge che porterà la quota di rifiuti da riciclare dall’attuale 44% al 70% entro il 2030. Secondo gli eurodeputati la gestione dei rifiuti potrebbe fornire benefici per l’ambiente, il clima, la salute umana e l’economia. Fonti riferiscono che tra i Paesi più virtuosi l’Austria, il Belgio, la Danimarca, la Germania, i Paesi Bassi e la Svezia che nel 2014 non hanno smaltito nessun rifiuto urbano nelle discariche. Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta invece smaltiscono in discarica più di tre quarti dei propri rifiuti urbani.

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