Il calcio europeo riparte dopo la strage di Parigi

In campo per tornare alla normalità. Una quotidianità, sportiva e non solo, fatta di abitudini che da una settimana a questa parte, siamo stati costretti in qualche modo a rivedere perchè qualcuno ha deciso che “debba essere così”.

L’europa in questi giorni si è quasi fermata ad aspettare, prima per cercare di capire cosa stesse accadendo, poi per comprenderne il perchè, (se mai ci sarà una ragione) poi ancora in attesa di altri attentati. L’unica cosa che non si è mai fermata davvero è quella grande “macchina” economica e mediatica chiamata “calcio“. Non lo ha fatto neanche Venerdì scorso quando tutto il mondo guardava attonito quanto stava accadendo a Parigi.

E’ vero, qualche ora dopo gli attentati si è deciso di non far disputare Germania-Olanda a causa di un pericolo bomba all’interno dello stadio di Hannover, ma far giocare la gara dopo aver avuto un sospetto, risultato poi essere fondato, sarebbe stato troppo imprudente da parte degli organi di Polizia.

Ebbene il calcio in Europa torna stasera e guarda caso lo fa proprio dalla Francia, una nazione ferita, dissestata e da qualche ora alle prese con altre vittime francofone, rimaste uccise nell’attentato in Mali. A scendere in campo negli anticipi della 14esima giornata della Ligue 1 stasera,  saranno Nizza e Lione, mentre domani a Lorient tocca al Psg in campo con una maglia particolare. Sarà una divisa a lutto con uno slogan ricamato sotto il logo della Tour Eiffel dove campeggerà una scritta, posta proprio accanto al cuore, che reciterà: “Je Suis Paris“. Inoltre, in tutti gli stadi si canterà ancora la Marsigliese, come era avvenuto martedì a Wembley prima di Inghilterra-Francia. Iniziativa colta anche dalla Lega calcio,  che in un comunicato fa sapere che: “in occasione del prossimo turno di campionato, in programma sabato 21 e domenica 22 novembre, per commemorare le vittime dei tragici attentati terroristici che venerdì scorso hanno colpito la città di Parigi ed esprimere solidarietà al popolo francese, sarà suonata in ogni stadio la Marsigliese al momento dell’allineamento in campo delle squadre, con l’esposizione della bandiera nazionale transalpina”.

Misure di sicurezza eccezionali anche per il “clasico” Real Madrid-Barcellona in programma domani: l’impianto sportivo sarà circondato da un triplice anello di sicurezza che filtrerà l’accesso del pubblico. In queste ore, viste le continue minacce rivolte alla Spagna da parte dei gruppi armati Jihadisti, si sta procedendo ad una sorta di “bonifica” del territorio nei pressi del Bernabéu. Rimozione delle auto, cani fiutatori e sigillatura dei tombini, queste alcune delle norme di prevenzione adottate. Stadi militarizzati dunque, città blindate e spettatori terrorizzati, questo il clima che regnerà in questo fine settimana che di sportivo, ahinoi, avrà ben poco. Del resto però si deve giocare, abbiamo l’obbligo di tornare ad una normalità che ci appartiene, che apparteneva anche a Valeria Solesin e a tutti gli altri che una settimana fa, come unica colpa, avevano quella di sedere al tavolino di un bar e ballare a un concerto rock. Facciamolo per loro.

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