Il mondo di Giulia Mazzoni – l’intervista
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Giulia Mazzoni è una 25enne pianista toscana che lo scorso anno ha esordito nella discografia italiana con l’album di piano solo dal titolo “Giocando con i Bottoni” . Non lasciatevi ingannare dal suo bell’ aspetto e dalla sua giovane età perché Giulia è un artista che ha già calcato importanti palchi e ricevuto riconoscimenti di altrettanta importanza. ART-News vi porta nel mondo di Giulia Mazzoni.
Come è avvenuta la nascita del disco “Giocando con i bottoni” ?
“Giocando con i bottoni” è un album abbastanza autobiografico in quanto racconto episodi legati al mio percorso di vita , racconto di esperienze che ho realmente vissuto e lo faccio attraverso una musica strumentale. Dietro ad ogni brano di questo disco è come se si nascondesse una fotografia della mia vita. “Giocando con i bottoni” è un racconto che si sviluppa lungo 14 tracce in cui affronto diversi temi a partire dall’ infanzia, all’ amore ed anche alla morte.
Quanto c’è di Giulia dietro a questo titolo ?
Ho scavato un bel pò dentro me stessa per ricostruire la Giulia bambina. Ho effettuato una sorta di psicoanalisi con il pianoforte scavando con le note dentro me stessa. Il brano “Giocando con i bottoni” che poi dà il titolo anche all’ album racconta di un episodio legato alla mia infanzia, di quando avevo all’ incirca due anni ed amavo sedermi in una cesta di vimini in cui giocavo per ore con dei bottoni che per me erano magici. D’altronde l’infanzia mette in moto la fantasia, da bambini siamo capaci di trasformare oggetti banalissimi in meraviglie e ci stupiamo delle piccole cose. Purtroppo poi, col tempo si cresce e tutta questa purezza ed ingenuità la perdiamo.
Se dovessi definire il tuo stile musicale quale aggettivo useresti?
Potrei dirti che la mia musica è una musica contemporanea che all’ interno vanta diversi echi, diverse sfumature. Sicuramente c’è l’eco della musica classica, in particolare quello della musica romantica, ma dall’altra parte c’è anche un aspetto moderno. Non sono una persona da pregiudizi musicali, tutt’ altro. Ascolto ogni genere musicale, dal classico, al pop, al rock, alla musica elettronica e in quest’album non mi sono basata su una tecnica in particolare, ma ho preso diversi tasselli, tutti ovviamente che appartengono a me.
“Piccola luce” è stato il brano che hai scelto per il lancio del disco. Perché questa scelta?
E’ un brano che riguarda appunto le luci e le ombre della vita ma ricco di messaggi positivi nei confronti della nostra esistenza. Il messaggio che ho cercato di trasmettere è stato quello di non perdere mai la speranza, di cercare di intravedere sempre una piccola luce in fondo al tunnel della sofferenza. Da questo brano è stato tratto un bellissimo video a cura del regista Federico Monti in cui attraverso le immagini è stato affrontato il tema della violenza sulle donne. Ho scelto questo brano per il lancio del disco per infondere, ai ragazzi della mia età e non solo, un messaggio di speranza, nonostante il periodo storico che attraversa il Paese. E’ un periodo in cui bisogna lottare ancor di più per il sogno.
Da pochissimo è uscito il videoclip del brano “Giocando con i bottoni”. Un video girato in animazione , come mai questa scelta?
Il videoclip è stato girato in animazione ed è stato diretto da Hermes Mangialardo, che aveva in mente diverse tecniche di disegno ma ha dato a me la possibilità di scegliere lo stile che più mi rappresentasse al meglio. Il video è stata un po’ una sorta di caricatura di me stessa, è popolato da strani personaggi e ci sono io che inseguo un suono quello del pianoforte. Il videoclip racchiude perfettamente quello che volevo esprimere con la composizione, ossia tutti i sogni e i desideri di una bambina che vorrebbe vivere una serie di avventure fantastiche come quelle che la vedono protagonista nel video.
Sei giovanissima eppure hai già calcato importanti palchi?
Ebbene si, con mia grande gioia e soddisfazione il disco è stato presentato live al Blue Note di Milano e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ho preso parte al cast del Concerto di Natale, in onda la sera della Vigilia su Rai 2 e su RTL 102.5 e tra gli appuntamenti recenti ho partecipato al Ravello Festival ed anche al MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti. Certo non mi aspettavo tutto questo e vado avanti con molta consapevolezza di me stessa e della mia arte. Prima che uscisse il disco lavoravo al supermercato e studiavo al conservatorio a Milano, ho sempre cercato di portare avanti il mio sogno ma con i piedi per terra ed ovviamente tutto questo per me è solo un punto di inizio. Devo ancora lavorare molto e dimostrare a me stessa e agli altri di poter fare sempre meglio.
Oltre ai concerti sono arrivati anche i riconoscimenti, tra cui il prestigioso “Premio Ciampi”. Un grande artista toscano proprio come te.
Ho partecipato quasi per gioco e non mi aspettavo davvero di vincere in quanto questo premio è stato sempre riservato ai cantautori e solamente da poco hanno aperto anche alla sezione strumentale. Ho inviato l’arrangiamento del brano “Quando il giorno tornerà” e quasi non ci pensavo più, quando poi un bel giorno mi ha chiamato il Presidente dell’associazione per comunicarmi che avevo vinto ed io invece, ho quasi creduto fosse uno scherzo. E’ stato davvero un onore per me vincere questo premio ma soprattutto omaggiare e ricordare attraverso un pezzo strumentale un grande artista toscano proprio come me. Questa volta è riuscita ad emergere di una canzone più che la parte letteraria , la parte musicale.
Al momento stai già componendo nuovi brani?
Si , sono già all’opera per il secondo disco, sono in continua evoluzione e movimento. Ascolto molta musica, ricerco e soprattutto sperimento tanto.
Per tutte le info
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Carmen De Sio
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