09/12/2022

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Il Parlamento Europeo chiede all’UE una risposta in caso di attacco nucleare russo

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La minaccia nucleare della Russia viene presa estremamente sul serio dal Vecchio Continente, tanto che l’Eurocamera ha chiesto all’Unione di prepararsi in caso di attacco. E’ il contenuto della relazione sull’evoluzione della situazione in Ucraina, che è stata approvata dall’Assemblea con 504 voti a favore, 26 contrari e 36 astensioni. Nella relazione, inoltre, il Parlamento Europeo chiede la condanna dei referendum farsa per l’annessione dei territori filo-russi e delle minacce nucleari di Vladimir Putin, l’istituzione di un tribunale militare ad hoc per la guerra in Ucraina e, per sostenere il paese, un forte aumento dell’assistenza militare.

Dal punto di vista militare, secondo il ministero degli Esteri russo “la creazione di una missione di addestramento per l’Ucraina da parte dell’Unione Europea ne attribuisce un ruolo nel conflitto”. La dichiarazione arriva dopo che Josep Borrell, l’alto rappresentate UE per la politica estera aveva scritto sul suo blog: “Al prossimo Consiglio Affari Esteri del 17 ottobre, spero che potremo lanciare formalmente la nostra missione di addestramento per le forze armate ucraine. Allo stesso tempo, restiamo pronti a perseguire una soluzione diplomatica, qualora le circostanze tornino a consentirlo in modo significativo”.

Notizie contrastanti intanto arrivano dal fronte. Da una parte la denuncia su Telegram del sindaco di Melitopol Fedorov, che parla di “sette attacchi missilistici su edifici residenziali da parte delle forze russe a Zaporizhzhia” con decine di persone sotto le macerie e la conta dei morti che potrebbe aumentare di ora in ora. Dall’altra invece la liberazione, secondo Kiev, di oltre 400 km quadrati di territorio dalle forze russe nella regione del Kherson. Lo ha annunciato, ripresa da Ukrainska Pravda, Natalia Gumenyuk, capo del Centro stampa di coordinamento congiunto delle forze di difesa dell’Ucraina. Secondo la Gumenyuk “In generale la situazione nella direzione sud rimane difficile e si sta sviluppando in modo estremamente dinamico”.

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