25 Gennaio 2021

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Il punto sul campionato a 90 minuti dal termine: tutto aperto per Europa e salvezza. Genoa e Fiorentina tremano

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Ultimi 90 minuti di campionato per cuori forti. Tutto aperto: per l’Europa e per evitare la retrocessione in B con Chievo e Frosinone. Questo hanno detto le partite valide per il 37° turno. Gli ultimi verdetti saranno espressi all’ultima giornata. Cominciamo con la corsa a Champions ed Europa League sempre più “ciapa no”. L’Atalanta pareggia 1-1 in casa dei campioni d’Italia della Juventus e si prende il terzo posto perchè l’Inter crolla per 4-1 a Fuorigrotta contro un ottimo Napoli. Il Milan prima vede le streghe al Meazza contro il Frosinone (Donnarumma para un rigore a Ciano sullo 0-0) poi liquida 2-0 i ciociari e avanza. Dopo un lungo digiuno ritrova il gol Piatek che in classifica marcatori aggancia Zapata al secondo posto con 22 reti; oggi a secco il capocannoniere Quagliarella che rimane a 26 gol (Chievo-Samp finisce 0-0). Torino schiantato da un fantastico Empoli. A un turno dalla fine la classifica alle spalle di Juventus e Napoli, recita: Atalanta e Inter 66 punti (bergamaschi avanti per in vantaggio negli scontri diretti), Milan 65, Roma 63, Torino 60 e Lazio 58. La Lazio ha una gara in meno visto che giocherà lunedi 20 maggio all’Olimpico contro il Bologna: ma i biancocelesti da vincitori della Coppa Italia sono già qualificati ai gironi di Europa League.

Tracollo Inter, speranze giallorosse. La Roma a oggi è almeno certa dei preliminari di Europa League pur avendo qualche piccolissima fiammella Champions ancora accesa (ma dovrebbe vincere di goleada all’ultima giornata contro il Parma e sperare in una serie di incastri). Il Toro è fuori dai giochi. Ma la vera notizia è che l’Inter di Spalletti si sta buttando via proprio all’ultimo dopo essere stata terza fino a oggi. Per il club nerazzurro vale lo stesso discorso fatto per la Roma: comunicazione questa sconosciuta. Non aver mai smentito le voci che danno Antonio Conte come prossimo allenatore è stato un grave errore. La detronizzazione di Luciano Spalletti, infatti, in uno spogliatoio da tempo fragile e difficile e lacerato dal “caso Icardi”, ha mandato in tilt il gruppo. Adesso la partita di domenica prossima a San Siro contro l’Empoli a caccia della salvezza, diventa una finale.

Psicodramma Fiorentina e Genoa: la Viola rischia la Serie B. Un 2019 da incubo per i gigliati che hanno fatto bene fino al 17 febbraio, poi il nulla. Risale infatti al 17 febbraio l’ultima vittoria della Fiorentina. Successo in casa della Spal favorito dalla Var. Anche nel caso della Viola, come per Inter e Roma, tanti gli errori fatti dalla società. La famiglia Della Valle è nel pallone con tutti i suoi dirigenti, Antognoni e Corvino compresi. Dopo l’addio di Stefano Pioli e il ritorno sulla panchina di Firenze di Vincenzo Montella, la squadra ha pareggiato 0-0 in casa col Bologna, poi da quel 14 aprile, sono seguite ben 6 sconfitte consecutive: l’ultima in ordine di tempo oggi a Parma. Montella è un allenatore in totale confusione tecnico-tattica, un allenatore peraltro molto nervoso. Insomma, nel prossimo turno, Fiorentina-Genoa diventa una sorta di playout per evitare la B (nel collage fotografico in home page: la gioia dei giocatori dell’Empoli e la disperazione dei calciatori della Fiorentina).

Genoa disperato. Situazione ancor più drammatica quella dei rossoblu liguri dopo il poker con cui l’Empoli ha strapazzato il Toro. Adesso infatti il Genoa è terzultimo con 37 punti, rispetto ai 38 della bella compagine di Aurelio Andreazzoli, la squadra più in forma del momento dove spiccano Di Lorenzo, Dell’Orco, Farias e Acquah. La rimonta dell’Empoli ha dell’incredibile: una vera e propria escalation che ha improvvisamente alzato la quota salvezza rispetto agli anni scorsi, risucchiando squadre che fino a poco tempo fa sembravano sicure di salvarsi. Ma attenzione però perchè l’Empoli domenica prossima giocherà al Meazza contro l’Inter a caccia del posto Champions. Ecco perchè gli ultimi 90 minuti di campionato saranno per cuori forti. Alcune note finali dall’Allianz Stadium: festa scudetto Juve per l’8° titolo di fila, il 35° della storia bianconera. Tanti applausi e anche tante lacrime per Andrea Barzagli che a 38 anni lascia il calcio. Applausi e commozione anche per il commiato di Max Allegri. Chapeau.