27 Novembre 2020

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In questo numero: l’intelligenza artificiale scrive per il Guardian, il primo robot cameriere, Amazon e una nuova emoji in arrivo

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Un sistema di intelligenza artificiale in grado di creare frasi complesse in autonomia ha elaborato per il Guardian un articolo in cui si spiega perché l’uomo non debba temere l’avvento dei robot. L’editoriale è stato condiviso oltre 65.000 volte nella prima metà di settembre e ha creato parecchio scalpore, perché se non fosse per l’attacco sarebbe difficilmente distinguibile dal lavoro di un giornalista. L’autore del pezzo è infatti un generatore di linguaggio. Il Guardian ha fornito il tema e uno spunto iniziale da cui partire, che il sistema ha poi diligentemente seguito.

«Servi» è uno dei primi robot-cameriere autonomi liberamente acquistabile sul mercato. La peculiarità di Servi è che non ha nulla di antropomorfo ma appare come una sorta di porta vassoi a scomparti dal design cilindrico. Insomma, l’intento non è quello di strizzare l’occhio al mondo anime-manga bensì risolvere con efficienza il problema del servizio anche in ottica distanziamento da coronavirus. Ad ogni modo, si muove fra i tavoli e la cucina occupandosi di portare i piatti e aiutare i camerieri nel ritiro e sgombero.

Amazon rende i pagamenti sempre più semplici e alla mano. Nel senso letterale del termine visto che stiamo parlando del palmo della mano con cui potremo entrare in un negozio, pagare i nostri acquisti e presentare la nostra carta fedeltà. Tutto solo con la scansione della mano. Per adesso il dispositivo Amazone One è attivo solo in un paio di negozi Amazon Go di Seattle, ma già si pensa di istallarli anche in altri centri e in diverse città e potrebbero anche essere istallati negli stadi e negli uffici come badge.

Negli ultimi anni le nostre conversazioni si sono arricchite di numerose faccine colorate. In questo mese ne arriveranno delle nuove ma una sembra già aver conquistato il cuore di molti utenti, soprattutto nel nostro Paese. Una mano semichiusa con le dita che si toccano, con un significato estremamente chiaro: “ma che dici? Ma che vuoi?”. Il “ma che vuoi” con la mano è uno dei gesti tipicamente italiani più famosi al mondo e non poteva mancare la sua versione emoji.