20/10/2021

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Incendio di Torino: indagato per incendio colposo un fabbro di 56 anni

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Potrebbero essere ad una svolta le indagini sulle cause che hanno generato il devastante rogo di Torino. Accusato di incendio colposo un fabbro di 56 anni che lavorava in un attico di uno dei due condomini andati in fumo in pieno centro città, causando milioni di danni.

All’origine delle fiamme ci sarebbe infatti una fiammata generata da una saldatrice. “Stavo saldando, mi è partita una fiammata”, ha ammesso l’uomo rispondendo alle domande degli investigatori.

Il fabbro, secondo una prima ricostruzione, venerdì mattina, 3 settembre, stava installando una cassaforte in uno dei due attici in cima al palazzo, di fronte alla stazione Porta Nuova. L’uomo avrebbe tagliato un muro condominiale per fissare una cassaforte. In quel punto, nella parete c’è uno spazio vuoto. Dopo che la scintilla ha provocato le fiamme, incendiando i pannelli isolanti in poliuretano, il rogo si sarebbe propagato facilmente proprio in quello spazio. “Sono distrutto, la mia vita è un disastro, per me è un momento terribile”, ha raccontato l’uomo sempre al quotidiano ‘La Stampa’. Per l’incendio si ipotizzano danni tra i 20 e i 30 milioni di euro.

Il bilancio complessivo parla di 3mila metri quadri di superficie coinvolta, cinque feriti lievi e un centinaio di persone evacuate. “Tutte le mansarde sono state distrutte e anche parte del quarto piano dove c’è rischio crollo” ha precisato il comandante dei vigili del fuoco di Torino. Al momento sono un centinaio le persone rimaste senza casa, alcune di loro, residenti ai piani bassi e meno interessati dalle fiamme, hanno potuto recuperare alcun effetti personali.