Incidente aereo sui cieli di Washington. 64 passeggeri a bordo: nessun superstite
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Tragedia a Washington, dove alle 21 locali, le 3 di notte in Italia, un volo di linea operato per conto di American Airlines, partito dal Kansas, si è scontrato con un elicottero militare con 3 soldati americani a bordo nei pressi del fiume Potomac, vicino all’aeroporto Ronald Reagan. Sul volo di linea c’erano 64 persone in tutto e al momento non si hanno notizie di eventuali sopravvissuti, ma per i soccorritori ci sono poche speranze. Sono stati recuperati finora 30 corpi senza vita. L’FBI esclude la pista terroristica.
Si indaga sulle cause, dall’errore umano al guasto tecnico. Pochi minuti prima dell’atterraggio, i controllori del traffico aereo hanno chiesto al jet commerciale in arrivo se potesse usare la pista 33 e i piloti hanno detto di sì. I controllori hanno quindi autorizzato l’atterraggio. I siti di tracciamento del volo mostrano però che l’aereo ha modificato il suo approccio alla nuova pista.
A bordo dell’aereo di linea c’erano diversi membri della comunità statunitense di pattinaggio artistico: “Siamo devastati da questa tragedia indicibile e teniamo strette nei nostri cuori le famiglie delle vittime”, recita una dichiarazione della Us Figure Skating riportata dal Washington Post. A bordo c’erano anche cittadini russi, tra cui campioni di pattinaggio artistico del 1994 Evgenia Shishkova e Vadim Naumov. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in una conferenza stampa, esprimendo le proprie condoglianze ai familiari delle vittime.
I sommozzatori hanno trovato quella che sembra essere una delle due scatole nere: il team ha avuto accesso alla cabina e tra gli oggetti che hanno recuperato finora ci sono anche dei bagagli, riferisce ancora la Cbs, secondo cui l’elicottero è capovolto ma sembra essere per lo più intatto.
