Israele, Netanyahu: no a osservatori internazionali sulla spianata delle moschee
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Non si fermano le violenze a Gerusalemme e in Cisgiordania. Una trentina di israeliani sono stati aggrediti da alcuni palestinesi per aver cercato di visitare senza autorizzazione la Tomba di Giuseppe a Nablus. Il sito, sacro ad ebrei, musulmani e cristiani, era stato dato pochi giorni fa alla fiamme in quella che ormai viene considerata da molti come la terza intifada, “l’intifada dei coltelli”.
Intanto il premier israeliano Netanyahu ha respinto formalmente la proposta francese per una presenza di osservatori internazionali sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. “Soltanto Israele è garante dei siti sacri del Monte del Tempio. Negli ultimi 15 anni nulla è cambiato per quanto riguarda i diritti dei fedeli. La ragione per la quale è stato violato lo status quo non è giustificata da alcun cambiamento, perché non c’è stato alcun cambiamento. Israele non è il problema per il Monte del Tempio. Israele è la soluzione e proteggerà i siti sacri”.
Netanyahu ha anche annunciato provvedimenti contro il movimento islamico. “Israele colpirà le fonti finanziarie del movimento islamico nel paese. Cominceremo a intraprendere azioni contro chi istiga alla violenza, incluso il movimento islamico, che è il primo istigatore, e in particolare colpiremo le sue risorse finanziarie”.
