Istanbul, attacco kamikaze all’aeroporto di Ataturk

L’ombra del terrorismo torna sulla Turchia. Almeno 3 terroristi armati di kalashnikov hanno aperto il fuoco intorno alle 22 locali ai controlli di sicurezza nella zona degli arrivi dell’aeroporto Ataturk, a Istanbul, provocando 36 morti e 147 feriti. Poco dopo, si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia al parcheggio dei taxi.

Secondo fonti della polizia il commando sarebbe stato composto da 7 persone: 3 si sono fatte esplodere, 3 sarebbero in fuga e 1 arrestata.

Fonti di sicurezza turche riferiscono che ci sarebbero almeno 1 iraniano e 1 ucraino tra le 36 vittime accertate. Il ministero degli Esteri di Mosca, fa sapere che tra i feriti c’è un cittadino russo, spiegando che le sue condizioni sono stabili. Non ci sarebbero, invece italiani, tra le vittime, lo riporta l’Ansa citando fonti consolari. I passeggeri italiani in transito si trovano in alberghi della città in attesa dei loro voli.

Lo scalo è stato riaperto ma almeno 1/3 dei voli è stato cancellato Avviata anche la conta dei danni nella parte dello scalo finita sotto attacco, in particolare la zona degli arrivi del terminal internazionale, dove anche alcune pannelli di copertura appaiono danneggiati.

Dalle prime indicazioni fornite nella notte dal primo ministro turco Binali Yildirim “tre attentatori si sono fatti esplodere dopo aver aperto il fuoco” con Kalashnikov nell’area del terminal riservato ai voli internazionali. I tre, sempre secondo quanto ha riferito il premier, sarebbero arrivati in zona a bordo di un taxi.

L’aeroporto Ataturk ha un doppio sistema di controlli di sicurezza, il primo dei quali all’ingresso dello scalo, ancor prima di arrivare ai banchi di accettazione. E’ lì che è avvenuto almeno uno degli attacchi, mentre spari sono stati uditi anche in un parcheggio vicino.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato l’attacco, ricordando che è avvenuto durante il mese sacro islamico del Ramadan. Messaggi di solidarietà sono giunti alla Turchia da tutto il mondo. Il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon ha condannato “l’attacco terroristico” di ieri sera all’aeroporto Ataturk di Istanbul, chiedendo che i responsabili siano identificati e portati davanti alla giustizia.

Un messaggio di vicinanza e cordoglio è arrivato dal primo ministro Renzi: “Voglio esprimere solidarietà e vicinanza al popolo turco. Quel che sta avvenendo a Istanbul conferma la necessità di una risposta forte e coesa al terrorismo. Esprimo a nome del governo e del popolo italiano solidarietà al popolo turco”.

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