18/10/2021

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Ius Soli, per Conte non è nel contratto, ma è necessaria una riflessione serena

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Il presidente del Consiglio in merito alla questione dello Ius Soli ha dichiarato che non è nel contratto di governo ma auspica che si avvii nel Paese una riflessione serena sul tema dove non ci siano reazioni emotive.

Per Conte, infatti, la nascita sul territorio italiano dovrebbe essere collegata ad un percorso di integrazione serio che preveda la conoscenza della nostra cultura e la condivisione di valori comuni. Occorre qualcosa in più quindi per il premier oltre al fatto di nascere in Italia: “La politica degli anni scorsi dove abbiamo avuto degli sbarchi incontrollati ci ha impedito di elaborare una politica di integrazione. L‘accoglienza indiscriminata è uguale a non accoglienza e questo crea paura e diffidenza verso chi arriva. Oggi invece dobbiamo lavorare sull’integrazione”.

Il capo del governo ha poi aggiunto che “la nostra politica sull’immigrazione è spesso fraintesa, spesso riduttivamente veicolata, affidata a un messaggio semplificato che risulta fuorviante. Aiutarli a casa loro non significa essere indifferenti” ha concluso il premier.