19 Settembre 2020

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Jobs Act: polemiche dentro e fuori il PD

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Continuano le polemiche contro la riforma del lavoro proposta dal Governo Renzi.

Ieri, durante la manifestazione della Fiom a Napoli, Maurizio Landini ha accusato il Jobs Act di non fare gli interessi dei lavoratori e delle persone oneste.

E’ dello stesso parere anche il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti, per il quale la riforma del lavoro non servirà a creare nuovi posti di lavoro, ma solamente a distendere i rapporti all’interno dello stesso PD.

Le polemiche infatti arrivano anche dall’interno dello stesso Partito Democratico. Il deputato dem Stafano Fassina, ad esempio, definisce non soddisfacente la soluzione trovata sul Jobs Act e teme che la riforma non possa far altro che arretrare le condizioni del lavoro.

Per Gianni Cuperlo, infine, è giusto che si discuta sulla riforma del lavoro, ma la preoccupazione maggiore non deve essere l’articolo 18, in quanto il vero problema degli italiani non è il licenziamento, ma farsi assumere.

Intanto Matteo Renzi torna a difendere l’esecutivo e in una lettera inviata oggi a Repubblica risponde così alle accuse del leader della Fiom Landini: “il lavoro si salva tenendo aperte le fabbriche e non alimentando polemiche, risolvendo le crisi industriali e non giocando a chi urla più forte” . Riferendosi chiaramente anche allo sciopero generale indetto per il prossimo 12 dicembre.

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