Jobs Act, riforme: Renzi “c’è molto da fare ma il tempo non manca”

Renzi a In mezz'oraA chi critica il Jobs Act, la riforma della scuola e il suo primo anno di lavoro al governo Matteo Renzi risponde che il meglio deve ancora venire. “Ascoltare tutti non vuol dire non fare più niente, sennò è paralisi”, ha poi aggiunto.

L’obiettivo del premier rimane quello di risollevare il Paese. Proprio per questo Renzi ha scelto di partire dalla scuola, da un investimento sulla Rai e subito dopo dalla riforma di università e ricerca. “c’è molto da fare”, ha detto Renzi, “ma il tempo non manca. Siamo alla prima parte del primo tempo. E’ passato un anno. Ne mancano ancora tre”.

Durante l’intervista alla trasmissione “In mezz’ora” il premier rincara la dose e parlando del leader del Fiom, Maurizio Landini:

“Non credo che Landini abbandoni il sindacato, è il sindacato che ha abbandonato Landini. Il progetto Marchionne sta partendo, la Fiat sta tornando, meno male, a fare le macchine. La sconfitta sindacale pone Landini nel bisogno di cambiare pagina il suo impegno in politica è scontato. Un sindacalista che fa politica? Non è il primo. Sul Jobs Act ognuno può avere l’opinione che vuole, ma se la si butta in politica è difficile pensare che tutte le manifestazioni non fossero propedeutiche all’entrata in politica”

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