L’ intervista a Emanuele Dabbono, il co-autore di Tiziano Ferro. Recensione testo e video

Dopo il successo di “Incanto”, certificato doppio disco di platino, il cantautore, autore e polistrumentista Emanuele Dabbono torna a scrivere con Tiziano Ferro nel nuovo album “Il Mestiere della Vita” (Universal Music Italia) in uscita il 2 dicembre. Ben tre brani presenti all’interno di cui Emanuele Dabbono è co-autore per testo e musica: Il Conforto feat Carmen Consoli,  attualmente in rotazione radiofonica,”Valore Assoluto” e “Lento/Veloce“. ART-News ha incontrato e scambiato qualche battuta con questo giovane talento nostrano. L’intervista a cura di Carmen De Sio e la recensione del testo “Il Conforto” è firmata da Antonio Quarta.

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Dal 2014 hai iniziato a collaborare come autore per Tiziano Ferro con il singolo “Non aver paura mai” e nello stesso anno co-firmi testo e musica di “Incanto” un vero successo di vendite e classifiche. Sinceramente quali erano le tue aspettative in merito? “Non aver paura mai”, nonostante entrambi la amassimo, passo’ inosservata. Cinque mesi più tardi uscì “Incanto” che ad oggi e’ al secondo disco di platino e credo durerà e consegnerà ancora soddisfazioni. Fortune diverse. La musica mi ha insegnato in questi vent’anni che il duro lavoro, il coraggio e la pazienza vengono premiati nel tempo. Solo non sappiamo esattamente quando. Forse la bellezza di godersi una sana dose di stupore risiede proprio li. Amiamo “Incanto” ma era comunque un azzardo se pensi al tipo di musica che generalmente ascolti in radio, non propriamente folk irlandese in 3/4 !?!”

Come è nato il testo di “Incanto”? “Il testo di Incanto, scritto insieme a Tiziano, vive di alcuni momenti di luce interiore. Quando scriviamo si cerca sempre di dirigere le proprie parole a qualcuno. Ognuno ha il suo qualcuno. Spesso e’ la persona amata, ma non di rado la fonte di ispirazione e’ stata mia figlia Claudia. Diventare padre cambia il senso delle cose e il passo si fa più attento, come la scelta delle parole”

Il sodalizio con  Tiziano continua anche nel “Il Mestiere della Vita”, dove hai firmato in collaborazione con lo stesso Ferro tre brani: “Il Conforto” feat. Carmen Consoli, “Valore Assoluto” e “Lento/Veloce”.Puoi svelarci delle curiosità su come siano nati questi singoli? “Il conforto” e’ stato reso un duetto da Tiziano che l’ha proposta a Carmen. Un regalo non solo per me, ma per tutti quelli che amano la musica. Non credo di essere di parte nel dire che resterà come uno dei duets più belli della musica italiana. “Valore assoluto” ha rischiato di essere addirittura il primo singolo, sono legatissimo a quel brano, uno dei primi scritti insieme, quando ancora non ero a contratto con Tiziano. “Lento/veloce” ha un’atmosfera diversissima, solare e positiva. Strofa urbana e ritornello aperto. Canova e Tiziano hanno fatto un lavoro strepitoso di arrangiamento”.           

 

Ci racconti anche un aneddoto divertente legato al tuo rapporto professionale con Tiziano Ferro? “Ci conosciamo da 20 anni anche se lavoriamo insieme solo da 3.  Nel 2003 suonai al Rolling Stone di Milano. Stava per uscire con 111. Si presento’ in prima fila a vedermi e mi fece una sorpresa gigantesca. Ruoli invertiti. Scena da film”

Nel corso della tua carriera hai calcato palchi importanti e ricevuto altrettanti importanti riconoscimenti. Quale esperienza ti ha segnato maggiormente e perché? “Vincere il Cornetto Free Music Festival nel 2005 (con “Scritto sulla pelle”) e suonare così di fronte a 200.000 persone in piazza duomo a Milano prima di Avril Lavigne, Black Eyed Peas e John Legend fu entusiasmante, ma il tour negli USA del 2004 mi ha cambiato per sempre, insegnandomi umiltà, professionalità e coraggio nel non barricarmi in un solo genere. Io a New York non ero mai stato nemmeno da turista, pensa andarci la prima volta per suonare a Manhattan!”

Sei un cantautore, autore e polistrumentista. Chi ti ha trasmesso la passione per la musica? “La prima cassetta che comprai fu “The Number of the Beast” degli Iron Maiden. Il premo pezzo però che cantai in pubblico a 13 anni fu “Desperado” degli Eagles. Mio padre inondava la casa di Claudio Villa. Nessuno in casa mia suonava uno strumento. Credo che certe cose le possediamo dentro innate. Suonare, cantare, scrivere cominciarono per gioco, mai diventati una passione o un hobby (per questo non ho mai preso lezioni, ma ho imparato ogni strumento mosso da impellente curiosità) più un’urgenza, un bisogno.   

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Hai preso parte anche alla prima edizione italiana di XFactor. Quale è la tua idea sui talent di oggi e se lo consiglieresti ad un artista emergente? Il terzo posto alla prima edizione di X Factor mi ha reso popolare e fatto entrare nel mondo della musica, non posso negarlo. Cimentarsi con le cover fu un limite allora come lo sarebbe adesso, ma comprendo le esigenze televisive. Solo mi piacerebbe fosse più rilevante la ricerca e proposta degli inediti, perché e’ su quelli che si fonda il futuro e l’identità di un artista, non quanto bene interpreta Enrique Iglesias. Per questo a un ragazzo di oggi prima consiglierei di lavorare sodo sul proprio progetto, farsi domande, scrivere e riscrivere. Ascoltare tonnellate di generi di musica diametralmente opposti, crearsi una cultura indispensabile per farsi poi uno stile personale”.           

Un artista italiano  o internazionale con il quale ti piacerebbe collaborare? Italiano in realtà, lo sto già facendo. Internazionale invece Paolo Nutini”.  

Prossimi Progetti?“Scrivere e registrare un album acustico, dall’atmosfera intima”.

Carmen De Sio – c.desio@art-news.it www.ART-News.it

Recensione testo e video de “Il Conforto”

Da venerdì 13 gennaio arriva in radio Il Conforto, il secondo singolo di Tiziano Ferro estratto dall’album Il Mestiere della Vita. Il brano, scritto dal cantautore di latina con il promettente Emanuele Dabbono, è cantato in duetto con la cantantessa Carmen Consoli; la cantautrice siciliana è la cantante preferita da sempre di Tiziano, per il suo canto “ meraviglioso ma istintivo”. Un’affinità nata nel 2010  con la collaborazione di “Guarda l’alba”, e cresciuta nel corso degli anni; due anime apparentemente distanti, ma assolutamente simili che hanno deciso di dar vita ad un duetto diverso, carico di contenuti, emotivamente toccante lontano dai manierismi dei soliti duetti.

Tiziano ha più volte dichiarato : “ La voce di Carmen  mi far venire voglia di scrivere canzoni”, l’artista ha dovuto però attendere un po’ , prima di proporle uno dei brani più belli del suo ultimo album. Una ballad dalla produzione atipica, elettronica, priva di elementi acustici nel corpo di arrangiamento, in contrasto con la struttura minimalista, totalmente cantautoriale, al servizio della descrizione precisa e delicata del mondo interiore. Il conforto è un pezzo suggestivo; una canzone che parla di un sollievo, appunto di un conforto, maggiore dell’amore, che va oltre e si innalza a qualcosa di quasi etereo.

Non tutti sono in grado di offrire conforto, solo i coraggiosi riescono a farlo, Ferro e l’autore Emanuele Dabbono riassumono il tutto in uno dei versi più significativi del brano: “Per pesare il cuore con entrambe le mani, ci vuole coraggio… ”. Una metafora che resta indelebile nell’ascoltatore, che riesce ad immaginare tra le mani qualcosa di forte ma allo stesso tempo molto fragile, uno scrigno di emozioni a cui ci si lascia andare con estremo coraggio, perché spesso fanno paura.

La voce è al servizio del testo, senza esagerazioni. Una voce sensibile e allo stesso tempo forte che racconta il conforto; questo tema è ben espresso anche attraverso le immagini, nel video girato da Gaetano Morbioli con un abbraccio tra i due artisti. Un’esperienza sonora e visiva fuori dagli schemi, un incontro così emotivamente inteso al quale non si può aggiungere altro. Buon Ascolto

Antonio Quarta – antonio.quarta1984@gmail.com

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