27/09/2021

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La volontà di vaccinarsi del minorenne prevale su quella dei genitori. Così il Comitato Nazionale di Bioetica

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La volontà del minorenne prima di tutto, anche nel caso di vaccinazione anti Covid, anche nel caso in cui i genitori siano contrari. E’ questo l’orientamento ed il chiarimento del Comitato nazionale di Bioetica, che si espressa nel merito di una richiesta di parere sull’argomento.

Il Comitato precisa: “L’adolescente deve essere ascoltato da personale medico con competenze pediatriche e la sua volontà deve prevalere, in quanto coincide con il migliore interesse della sua salute psic-fisica e della salute pubblica”. E’ quanto si legge nel chiarimento, dove viene aggiunto che se per gli adolescenti per cui la vaccinazione è raccomandata, ad esempio nei soggetti affetti da malattie o che vengono ritenuti ‘deboli’, c’è l’obbligo dei genitori di “garantire il miglior interesse con ricorsi al comitato di etica clinica o ad uno spazio etico e, come extrema ratio, al giudice tutelare”.

Il Comitato Nazionale di Bioetica ha anche analizzato il caso opposto è cioè l’adolescente che rifiuta la vaccinazione con parere favorevole dei genitori. In questo caso, secondo il Comitato, “è importante e auspicabile che l’adolescente sia informato che la vaccinazione è nell’interesse della sua salute, della salute delle persone prossime e della salute pubblica ma appare corretto non procedere all’obbligo di vaccino in mancanza di una legge, ma porre in essere misure atte a salvaguardare la salute pubblica”.