Lavoro, Istat: cresce l’occupazione

Secondo i dati comunicati dall’Istat nei primi tre mesi dell’anno c’è stata una crescita complessiva di 242mila occupati su base annua, con un contributo decisivo dell’occupazione dipendente a tempo indeterminato (+341 mila), a fronte della sostanziale stabilità di quella a termine e del calo degli indipendenti.

L’incremento è maggiore per il lavoro a tempo parziale, soprattutto quello di tipo volontario, ma prosegue anche la risalita del tempo pieno. Inoltre, su base annua l’occupazione aumenta in particolare per gli uomini, nelle regioni settentrionali, per gli over 50, per i laureati e per gli stranieri.

Nel primo trimestre 2016 torna a diminuire la stima degli inattivi di 15-64 anni (-168 mila in un anno), soprattutto per il calo della componente maschile. E’ quanto rileva l’Istituto di statistica nella rilevazione trimestrale sull’andamento dell’occupazione. Scende anche il tasso di inattività, soprattutto tra gli uomini.

Dai dati di flusso, nel corso di un anno diminuisce la permanenza nella disoccupazione a favore dell’aumento delle transizioni: verso l’occupazione soltanto per gli uomini, o l’inattività più distante dal mercato del lavoro soprattutto per le donne.

Il tasso di disoccupazione rimane stabile all’11,6% rispetto al trimestre precedente e quello di inattività diminuisce in misura lieve (-0,1 punti) attestandosi al 35,7%.

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