1 Ottobre 2020

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L’evasione fiscale supera i 110 miliardi di euro in Italia. A dirlo la Cgia di Mestre

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Secondo uno studio della Cgia di Mestre, l’evasione fiscale in Italia è stimata in circa 110 miliardi di euro all’anno, un importo paurosamente elevato che, comunque, appare decisamente inferiore agli oneri che i cittadini e le imprese subiscono in virtù degli sprechi, degli sperperi e delle inefficienze presenti nella Pubblica amministrazione, che ammonterebbero a oltre 200 miliardi all’anno, una dimensione economica quasi doppia rispetto all’evasione.

Sebbene il confronto non abbia valore statistico, la riflessione ha un suo rigore concettuale: nonostante ci sia tanta evasione, una P.a. poco efficiente causa ai privati dei danni economici molto superiori. La conclusione a cui è pervenuta la Cgia non appare per nulla scontata, visto che una buona parte dell’opinione pubblica ha una forte sensibilità verso il tema dell’evasione, ritenendo tuttavia meno allarmanti gli effetti degli sprechi della nostra macchina pubblica.

Chiaro il pensiero del coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo: “L’evasione non va mai giustificata e dobbiamo contrastarla ovunque essa si annidi, sia che riguardi i piccoli che i grandi evasori. Se, infatti, portassimo alla luce una buona parte delle risorse sottratte illecitamente all’erario, la nostra P.a. avrebbe più soldi, funzionerebbe meglio e, probabilmente, si creerebbero le condizioni per alleggerire il carico fiscale. Con meno evasione e una pubblica amministrazione più efficiente, potremmo creare le condizioni per rilanciare il Paese”.