21 Settembre 2020

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L’Inter si aggiudica il Derby, Spalletti incorona Lautaro. Guerra e pace tra Biglia e Kessie

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L’Inter vince il Derby, un risultato decisamente inaspettato ma anche meritato per via dell’atteggiamento del Milan, troppo passivo soprattutto nel primo tempo

Tifosi rossoneri senza mezzi termini a fine partita, pronti a  sottolineare “le malefatte” del Milan, questa sera con una motivazione in più, fornita in toto da Gattuso, il quale ha ammesso che la sua idea è quella di un Milan esattamente come quello visto in campo contro l’Inter. Un Milan dunque che ha bisogno di attendere gli avversari per una questione di caratteristiche. Quando però di fronte hai un’inter ferita da un’eliminazione europea quantomeno discutibile allora questo tipo di gioco rischia di metterti in seria difficoltà soprattutto per il futuro perchè da qui in avanti si giocheranno le gare più importanti.

Festa Inter per la riconquista del terzo posto grazie ad un 3-2 meritato ed inaspettato, preoccupazione invece per un Milan bello solo agli occhi di un tecnico che ovviamente qualcosa deve pur salvare. Il Milan inizia a giocare il derby praticamente 15 minuti dopo il fischio della ripresa. Prima di ciò è tutto un cercare di limitare le incursioni dell’Inter con i centrocampisti rossoneri intenti più nel passeggio che nel palleggio. Una sconfitta che arriva esattamente come un campanello d’allarme e a fine stagione potrebbe anche risultare una beffa, con i nerazzurri ora in vantaggio anche per quanto riguarda gli scontri diretti.

GATTUSO- «Sono contento della prestazione della squadra. Dopo il 2-0 potevamo prendere un’imbarcata. L’Inter è una squadra molto forte, abbina qualità e forza fisica, ha fatto molto meglio di noi nel primo tempo, nel secondo tempo abbiamo cambiato, abbiamo fatto un po’ meglio. Bisogna avere le caratteristiche giuste per fare pressione alta. Oggi abbiamo sofferto le loro imbucate, con le palle dritte ci saltavano cinque/sei giocatori. Certe volte vengo rimproverato perché attendo ma bisogna capire le caratteristiche dei giocatori che abbiamo. Paquetà? Ha sentito un indurimento sulla coscia, ho parlato col dottore, era giusto dare la possibilità ad un giocatore più fresco».

QUESTIONE BIGLIA-KESSIE- «La cosa che fa male è l’immagine che si è vista sull’uscita di Franck Kessie. Per me è la sconfitta più brutta. Per come vedo il calcio io è qualcosa che non ci sta. Stiamo facendo fatica in questi anni anche perché ci vuole rispetto per tutti, non è stata una scena bella da vedere. E’ stata una doppia sconfitta, sia in campo che comportamentale, la responsabilità è la mia, parlerò in questi giorni».

SPALLETTI- «Quando esci dall’Europa League e ti chiami Inter devi metterti tutto alle spalle e ripartire. Rispetto a quanto successo giovedì abbiamo scavato un solco. Lautaro? Bravo per il rigore e per i suoi tagli: abbiamo trovato l’attaccante che ci può mettere a posto le cose. Icardi? Serve dire bravo a Lautaro per il rigore, ai rientri di Perisic, a Politano per la partita. Vanno fatti grandissimi complimenti a chi è dentro lo spogliatoio, bravi, bravi. Poi è un bene se gli sportivi fanno sapere che si sta dalla loro parte, visto il momento che stiamo attraversando e visto anche l’affaticamento di Marcelo Brozovic. Bisogna ripristinare ruoli e comportamenti, riportarli dentro un atteggiamento di squadra,dimenticando quello che è successo prima. Poi finiscono le analisi su quello che è successo, smetti di pensarci e vai ad agire per la partita successiva».